Il boom di ascolti copre i fischi

Malayka Balzano

…”Perche’ l’italiano e’ importante”.

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Nel film “chiedimi se sono felice”, Giacomino faceva sempre questa esortazione.

Le polemiche che si sviluppano e alle quali fanno eco i mezzi di comunicazione, partono spesso, ahimè  da malintesi o da concetti che non vengono colti nella loro essenza.

Credo sia avvenuto proprio questo in merito alla polemica costruita attorno a Celentano “dalla corporazione dei media” come la definisce lui.

Dopo esser apparso in scena cantando ”Thirteen women”, è tornato a parlar di ciò che è stato detto sulle sue affermazioni in merito alle testate cattoliche.
 

Ha sottolineato il tempo del verbo utilizzato nelle sue dichiarazioni, ovvero, “andrebbero chiuse”, che non vuol dire esercitare una censura, ma esprimere un desiderio personale.
Sottolinea il ruolo al quale un giornale cattolico dovrebbe tendere, e cioè parlar della politica di Dio, piuttosto che unicamente di quella del mondo;  “perché l’unica via non interrotta è la Sua”.

Iniziano allora, le contestazioni nel teatro Ariston sulle quali polemizzerà , a fine intervento, Claudia Mori con uno dei consiglieri Rai al quale farà i “complimenti per la buffonata”.
 

Poi ancora grande musica con “la cumbia di chi cambia” pezzo scritto da Jovanotti per il Molleggiato.

L’intervento che dura circa mezz’ora, come da accordi, finisce con il duetto con Morandi con la canzone “ti penso e cambia il mondo” al termine del  quale vi è la standing ovation del Teatro.

 

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