Giorgia Meloni: “NOI CREDIAMO”

Lacrime e orgoglio italiano al Foyer del Teatro Petruzzelli
La presentazione di un libro atteso da mesi, ma per noi giovani probabilmente da molto più tempo, da quando in realtà la straordinaria figura di questa donna ha scritto e segnato attraverso le sue gesta, un percorso giovanile all’avanguardia e finalmente non beffeggiato dal “sano” mondo dell’ipocrisia e della critica internazionale.
L’Italia, un paese compromesso da note stonate, dettagliatamente accelerate da un’apatia sociale invecchiata e disperata, viene smobilitata e perturbata dalla fitta diffusione delle sue parole.
Al centro, un onorevole, già Ministra – la più giovane – della Repubblica Italiana ed ex vice presidente della Camera, capace di non fare auto-goal come tanti suoi colleghi attualmente “tecnici”, poiché semplicemente crede nella vera politica e crede soprattutto nella propria terra.
Questa mattina Giorgia Meloni, accolta da Marcello Gemmato, Presidente dell’Associazione LEVANTE che ha organizzato l’evento, e dal lungo applauso della platea, nel magnifico e sempre incantevole Teatro Petruzzelli, ha presentato il suo primo capolavoro cartaceo.
“Uno scritto che diventa una pietra miliare” così come afferma il Consigliere comunale Marcello Gemmato e per tabulas, diviene plus valente nel proprio terreno di gioco.
Un susseguirsi di domande e dichiarazioni differenti dall’ordinario come solo il frutto dell’esperienza in deferimento sa fare. “Non è un caso – asserisce il consigliere – la presenza di Telenorba – rappresentata dal giornalista Francesco Iato, che ha sostituito egregiamente il direttore Enzo Magistà, assente per impegni sopravvenuti – la “piccola” emittente locale che si impone sul panorama televisivo nazionale e che in Puglia vince il maggior numero di ascolti nel telegiornale della sera. Approfitto per chiedere a Giorgia se fosse possibile fare imprenditoria partendo dal basso, non “avendo santi in paradiso”?
“Io credo di sì, nella mia vita ho incontrato tanti ragazzi che in un momento di crisi economica, ce l’hanno fatta. Esiste una realtà che si costruisce nell’interesse generale delle cose. C’è una storia – racconta l’Onorevole -, quella di due ragazzi come Guido Martinetti e Federico Grom, entrambi laureati e con una carriera avviata, ma che volevano inseguire un sogno partendo dal nulla. Il loro sogno era quello di fare il gelato più buono che si potesse trovare in giro, loro si sono ribellati, hanno investito e rischiato tutto. Ora la loro è una delle più grandi catene d’Europa, con seicento dipendenti di cui l’81% ha meno di 35 anni”.
Ma sono ancora tante le storie descritte dalla “adulta” giovane, che evidenziano la determinazione dei ragazzi italiani, che si contraddistinguono dal resto del mondo per il loro insito essere fuori dagli schemi, ribelli ma al contempo capaci di incanalare la coesione razionale, decisiva e vincente. Quella nuova generazione, in cui solo chi è portatore sano di politica sa rispecchiarsi è quella descritta da Giorgia Meloni, una politica che può e deve salvare il nostro paese. L’intimità delle sue parole hanno scalfito i presenti fino alla commozione della stessa nel ricordare la figura di Paolo Colli. Un ragazzo,un uomo che semplicemente amava la sua causa e per concretizzarla è morto con essa. Un rivoluzionario, come solo pochi italiani sanno fare nel modo giusto.
I riflettori della vita sono puntati su ognuno di noi, come ci insegna in questo libro, uno dei pochi e inviolati leader politici presenti in Italia e lei è la corda attraverso la quale aggrapparsi per far volare in alto l’aquilone del nostro futuro.
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