Magistratura e Comune ai ferri corti

Laura Bienna

Ancora inascoltate le lamentele dei magistrati che non escludono una protesta di piazza

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È piena emergenza giudiziaria a Bari, dove da più di un mese si cerca, invano per ora, di risolvere l’annoso problema di inagibilità del Tribunale di via Nazariantz. È di pochi giorni fa la notizia del guasto dell’impianto di riscaldamento dell’edificio, ma, a ben vedere, questa è solo la punta dell’iceberg, se si pensa che la struttura era stata già in passato posta sotto sequestro. Se ne è discusso oggi nell’assemblea convocata dal Coordinamento tra le Associazioni di categoria degli operatori della Giustizia, tenutasi nell’aula della Corte d’Assise di Bari, durante la quale il Presidente del Tribunale, Vito Savino, non ha usato mezzi termini per descrivere la situazione di disagio in cui si trova nel risolvere quelle che assomigliano più a “beghe condominiali” che alla normale attività di amministrazione della giustizia.
Le istanze avanzate nel corso dell’Assemblea sono state molte e hanno riguardato non solo il malfunzionamento di termosifoni e ascensori, ma tutta la fatiscenza della struttura che sarebbe pericolante e in balia dell’umidità , seppur vi sia ancora la facoltà d’uso.

Le “accuse” del Presidente Savino, sono state rivolte soprattutto al Comune, del quale si è denunciato il totale disinteresse sulla questione, una totale disaffezione nei confronti di un problema che, invece, per i delegati delle varie categorie che operano nell’edificio presenti all’assemblea è tutt’altro che di poco conto.

Accuse però verso un “imputato in contumacia”, per dirla in termini giuridici: a rappresentare il Comune, infatti, non c’era nessuno in aula, un dato che confermerebbe le lamentele dello stesso Savino. Si è deciso di redigere un documento che conterrà, dunque, tutte le petizioni sollevate dal Coordinamento. Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Bari, Virgintino, ha avanzato addirittura l’idea di investire della questione la Corte di Giustizia Europea, che, tra gli altri compiti, ha proprio quello di vigilare sull’eventuale inerzia delle istituzioni, mentre l’Onorevole Sisto promette una interrogazione parlamentare in materia.

Nessuna esitazione, quindi, per le toghe, che dipingono a chiare lettere una vera e propria responsabilità politica e non un mero ritardo o una effettiva difficoltà della pubblica amministrazione nella ricerca di un nuovo immobile che potrebbe ospitare gli uffici giudiziari. Durante il consiglio, poi, non si è esclusa la possibilità, addirittura, di una rivolta in piazza per protestare, a questo punto, sia per il disagio in cui i giudici e tutto il personale del tribunale si trovano a lavorare, che per la deprecabile inoperosità del Sindaco e delle istituzioni.

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    Michele Emiliano e i suoi delegati con Delega Sindacale. Ora che farà, licenzia anche gli operatori della Giustizia. Gabriele Piscitelli dipendente Comune di Bari