Passata “l’emergenza maltempo” si contano i “danni”

L’Amiu annuncia: “Non mangiate i 30 quintali di sale raccolto lungo le strade, è nocivo”
Da ieri a Bari non smette di piovere, così come non smettono di piovere sulla bacheca Facebook di Emiliano commenti positivi e negativi sull’ordinanza emessa due giorni fa e che ha letteralmente bloccato l’economia locale. Scuole e uffici pubblici chiusi sono stati in questi giorni sinonimo di desertificazione in bar, ristoranti, supermercati e in tutte quelle attività commerciali che hanno fatto della loro vicinanza a strutture pubbliche il loro punto di forza.
Giusta o sbagliata che sia, la decisione è stata presa e ha creato tantissime reazioni, anche dal mondo politico. Primo fra tutti il Governatore della Puglia Nichi Vendola, che giustifica la scelta del primo cittadino barese affermando che con l’ordinanza emanata, Emiliano ha “tentato di inibire il traffico in entrata dalla provincia. Tutto questo ha consentito una gestione abbastanza ordinata: il contrario di quello che si è visto in altre città”, e accusa il governo nazionale presente e passato per aver portato allo “sfascio la Protezione Civile… una Protezione Civile spolpata viva, privata di poteri, privata di risorse. In un Paese come l’Italia, in cui è diventato ridicolo usare la parola emergenza perché ci dobbiamo abituare a convivere con eventi meteorologici estremi, il problema non è l’emergenza ma è come ci attrezziamo ordinariamente a governare questi cicli anche catastrofici”.
Il punto è proprio questo e il popolo del web lo dice da giorni: “Il sindaco Emiliano ha fatto bene perché una città come la nostra non è attrezzata per fronteggiare queste emergenze”. Verissimo, ma ci siamo chiesti perché? E c’è chi sempre sul social network propone proprio di utilizzare i soldi che verranno comunque erogati ai dipendenti pubblici – che in questi due giorni sono rimasti (forse) a casa – per sostenere tutte o parte delle spese necessarie per fronteggiare una nuova emergenza maltempo, in modo tale che la prossima volta il sindaco, chiunque esso sia, possa evitare di prendere decisioni così drastiche e preventive, che poi si rivelano inutili.
Intanto non si può non fare un bilancio di questi due giorni di default totale: circa 760 mila euro di stipendi per tutti i lavoratori del pubblico impiego esonerati dall’attività lavorativa ma che comunque percepiranno la paga di queste due giornate, l’Amiu sta contando i danni subiti a causa della scomparsa di 30 quintali di sale lasciato nei giorni scorsi lungo le strade in via preventiva, per non parlare di tutte quelle attività commerciali e dei trasporti pubblici locali che hanno registrato nelle ultime 48 ore un calo vertiginoso di introiti.
E se l’Amiu, proprio a proposito di quei 30 quintali di sale non pervenuti, lancia l’allarme salute – “Speriamo che chi se li è presi li usi per le zone innevate, dove ce n’è realmente bisogno, ricordiamo, non è neanche commestibile”, scrivono in una nota – il Comune di Bari fa sapere che domani le attività didattiche e lavorative dei pubblici uffici riprenderanno regolarmente e che sono stati igienizzati gli ambienti e gli spazi di accesso alle strutture utilizzate nelle scorse notti per accogliere i senza tetto.
Insomma, a Bari tutte le Istituzioni si preoccupano per i baresi e non solo. Ci si preoccupa anche per i cittadini degli altri comuni, con la presunzione di poter prendere decisioni anche al posto degli altri amministratori locali, con buona pace degli abitanti dei comuni limitrofi che – stando al web – si sentono abbandonati dalle loro amministrazioni.
Pare proprio che il sindaco Emiliano, dunque, abbia raggiunto l’obiettivo: cercare consensi nella provincia.
Commenti
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Una città Metropolitana,o area vasta,funziona con la denominazione del Grande Sindaco che,dalla città capoluogo,coordina tutto, con il consenso degli altri Sindaci dei comuni che ne fanno parte.Il sindaco Emiliano ha dato prova di correttezza,di altruismo e ben vengano i meritati consensi.






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