Primo Congresso Cittadino del Pdl

Francesca Avena

Dopo i saluti delle maggiori istituzioni cittadine, prendono la parola i candidati

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In una Sala Tridente gremita di sostenitori del centrodestra barese, sono finalmente iniziati i lavori del Primo Congresso Cittadino del Pdl in Terra di Bari. Oggi la giornata sarà dedicata agli interventi politici in cui verranno illustrati i programmi delle due coalizioni, in cui gli stati maggiori del Pdl interverranno per discutere sulle sorti del partito nella città di Bari, con l’obiettivo comune di individuare “la medicina giusta” per rilanciare il partito e avvicinare ancora più sostenitori. Perchè non bastano gli oltre 6000 tesserati registrati nel 2011, il Popolo delle Libertà ha bisogno di essere apprezzato anche dai comuni cittadini.

Dopo i saluti delle maggiori istituzioni del capoluogo barese, nei quali hanno preso la parola il sindaco Michele Emiliano, il Presidente della Provincia Francesco Schittulli e i rappresentanti dei partiti amici come Api, Fli, si è entrati nel vivo dei lavori.

Hanno preso la parola il Coordinatore regionale, On. Francesco Amoruso e l’On. Antonio Distaso.

Presenti in prima fila gli “sfidanti dietro le quinte” Raffaele Fitto, Gaetano Quagliariello e Alfredo Mantovano; nella fila accanto, i contendenti del congresso: il Sen. D’Ambrosio Lettieri e Marcello Gemmato con Claudio Sgambati e Filippo Melchiorre.

 

Aggiornamento ore 18:38

Un pungente Emilio Toma è intervenuto esaminando la debolezza della politica cittadina di Bari. E contemporaneamente il Sindaco Michele Emiliano, su Twitter, dichiara che le idee di Quagliariello sono simili alle sue, quasi a volergli fare il filo.”Hanno una gran voglia di rivincita, ma non hanno nessun progetto di governo“, ha scritto Emiliano.
Il discorso di Sgambati dimostra il contrario: “Partiamo dal confronto, dal dibattito, con stile elegante e sobrio. Abbiamo lavorato fino ad ora nel continuo tentativo di dialogo ed in favore di un progetto unitario“.
Prende la parola Luigi D’Ambrosio Lettieri:”Abbandoniamo Facebook, Michele Emiliano! Avviciniamoci alla gente”, grida il Sen. scatenando l’ovazione dei partecipanti. “La ricreazione è finita!“

Aggiornamento ore 19:05

Dopo l’intervento del Sindaco di Molfetta Azzolini in favore della mozione di Sgambati per la costruzione di un “nuovo” partito, prende la parola Marcello Gemmato. I ringraziamenti li rivolge innanzitutto ad Alfano e Fitto per aver immaginato un nuovo partito non più dall’alto ma dal basso. Una garanzia per i giovani, questa, che non subiranno più l’ignominia di nomi calati dall’alto.

“Per ovviare alla tecnocrazia -dichiara Gemmato– l’unica medicina è la partecipazione popolare”; pertanto chiede al Sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri di cominciare, in caso di vittoria, a modificare il metodo di comunicazione con l’esterno: prendere esempio dal Sindaco Emiliano, in sostanza: comunicare su Twitter, Facebook e social network per poter avvicinare alla politica quelle persone che non sono del tutto partecipi alla politica. Chiede di mandare in streaming gli incontri politici, per dare la possibilità a chi non può presenziare a questo tipo di eventi, di parteciparvi in altro modo. Nota di demerito nei confronti di Emiliano, annunciando al microfono gli ultimi aggiornamenti di Facebook del sindaco in cui si dice che non vi sono grandi progetti di governo (fischi della platea per Emiliano). “Michele-tuona Gemmato- consentimi di dire, con la stima e il rispetto reciproco, che per Bari non credo tu abbia fatto molto, oltre ad abbattere Punta Perotti e far piano piano fallire l’A.S.Bari”.

Gemmato conclude il suo intervento esprimendo il dispiacere nei confronti delle affermazioni di Sgambati sulla “rottamazione”: “Le persone da rottamare non sono gli amici di partito ma sono Michele Emiliano e Nichi Vendola!”

Aggiornamento ore 20:15

Condividendo l’abitudine di comunicare con i propri lettori tramite i social network, Alfredo Mantovano augura al PdL Puglia utilizzando la metafora di facebook, di “registrare una valanga di richieste di amicizia, e che queste richieste non vengano respinte”. L’intervento di Quagliariello mira a leggere in chiave diversa la metafora di Lettieri dei “comandanti Schettino che scappano dalla nave”: “Ci auguriamo -dice Quagliariello- che quella delle due mozioni che vincerà, sia in grado di dire ‘Tornate a bordo!’, perché adesso il PdL è in mare aperto: sa cos’è ma non sa dove arriverà“.
A conclusione di quest’intervento, Michele Emiliano abbandona la Sala Tridente. Prende la parola Filippo Melchiorre: elenca i nomi di coloro i quali fino a poco tempo fa erano con loro nel partito; Attanasio, Tatarella, Divella, Radogna. Li elenca per porre ai presenti l’attenzione su un discorso importante: la mancanza di dialogo interno al partito, che non ha permesso di parlarsi e capire il perché le persone in questione siano andate via. “Non è una battaglia contro qualcuno -dice Melchiorre- ma a favore di qualcosa. Sogno di vedere un partito aperto, front office, non in periferia.” Denuncia poi l’esistenza di alcune tessere appartenenti a 120 persone che risultano vivere in un sottoscala di un palazzo nei pressi dell’Ambasciatori. “Qualcuno -denuncia Melchiorre- probabilmente tenta di fare il furbo”.
Sostenitore della “politica del marciapiede”, il giovane Alessandro Patella, che si pone l’obiettivo di attribuire centralità alla gente e si dichiara fiero di giocare nella stessa squadra di Sgambati.

Aggiornamento ore 20:45

Nel suo intervento, l’Europarlamentare Sergio Silvestris chiede di interrompere il dibattito incentrato sulla critica all’avversario: “l’avversario –dice– dev’essere incalzato e superato; non serve soffermarsi a parlarne”. Chiede inoltre  una conferenza programmatica per definire una Bari futura, un “concorso di idee a cui partecipare per elaborare un progetto concreto e per recuperare il terreno perso, con grinta e coraggio“. Conclude il suo intervento regalando a Lettieri, ironicamente, un cronometro che gli possa servire a misurare e ridurre i suoi interventi prolissi e a migliorare le sue capacità di sintesi.

Interviene poi Irma Melini, voce delle donne e dei giovani facenti parte del partito. “Dobbiamo riprenderci Bari, indipendentemente da chi vincerà domani”

Massimo Posca elogia i componenti della sua mozione, presenti sul territorio politicamente e fisicamente. Si accoda a Sgambati e Melchiorre nel dire che la loro non è una competizione e che non ritiene opportuno parlare di “rottamatori”.

Intervento di denuncia di Ninni Cea, capogruppo delle opposizioni al Comune di Bari: non accetta per niente il fatto che nella mozione di Sgambati non si sia parlato di turismo, di cultura, di sviluppo e di crescita della città, partendo dalle sue ricchezze, come ad esempio il porto (argomento ripreso all’inverosimile nelle sedute dei Consigli comunali, ndr).

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Commenti

  • nickgabri48 (utente non verificato)

    “Bravo Marcello Gemmato” Mà bisognerebbe dare risposte sui commenti posti sulla Stampa dai Cittadini, e dare anche risposte Istituzionali. Al contrario come fa i suoi comodi il sig. “giullare facebookiere”. La Delibera di Giunta nr. 28 del 28 gennaio 2010 aspetta ancora una risposta.