Congresso Pdl: Sgambati, Melchiorre e Posca presentano la mozione

Quote rosa e giovani. "Il congresso come sublimazione dello stare insieme"
Si è tenuta questa mattina, presso il Caffé Borghese, la presentazione della mozione congressuale e della lista dei candidati al I congresso cittadino del PDL di Bari guidata da Claudio Sgambati, Filippo Melchiorre e Massimo Posca.
L’obiettivo comune ai tre rappresentanti è ripartire con un’azione differente, soprattutto dopo le sconfitte che il partito ha subìto nell’ultimo periodo: apertura verso il territorio, partecipazione delle donne (nel rispetto delle quote rose e della qualità) e dei giovani. Ricominciare innanzitutto restituendo al partito, a cominciare dal territorio di Bari, una sede fisica più accessibile ai cittadini (al momento si colloca all’ultimo piano di un edificio periferico e difficilmente raggiungibile). Trasformare poi il partito che ora è “di plastica” in un partito di persone che abbiano il desiderio e l’obiettivo di mettersi in discussione.
L’essenzialità dello spirito della lista in questione si concretizzerebbe, in caso di esito positivo del congresso, nel guidare le persone a dare un contributo al partito e ad operarvi attivamente ogni giorno.
La voce delle quote rosa, Antonella Lella, ha espresso la volontà di contribuire all’avvicinamento delle donne alla politica, in modo da poter affrontare temi quali la scuola e il lavoro in un’ottica differente; stesso discorso per la voce dei giovani, Alessandro Patella, il cui obiettivo è quello di offrire ai più giovani la possibilità di trovare aperti quei varchi e quelle strade che purtroppo oggi risultano quasi del tutto inaccessibili. Addio, quindi, al protagonismo di quelle figure politiche che hanno già contribuito a rovinare il partito. Proprio il rappresentante dei giovani ha ironicamente lanciato slogan contro la mozione avversaria -composta dal Sen. Luigi D’Ambrosio Lettieri e dal consigliere comunale Marcello Gemmato, entrambi farmacisti-: “Prevenire è meglio che curare” e “La medicina giusta ce l’abbiamo noi”. Ha poi concluso sottolineando “l’importanza di crescere insieme, senza fare la guerra”.
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