A Bari la settimana della moda “s’ha da fare” … ma il 20 marzo!

Cristina Pierangeli

Tutta la verità su un evento "tanto atteso"

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A Bari è di scena un giallo. Mario Ferorelli, presidente della IX circoscrizione S. Nicola-Murat, aveva annunciato la settimana scorsa la realizzazione di un progetto ambizioso: l’arrivo della settimana della moda nel capoluogo pugliese.

L’idea era quella di predisporre sette tensostrutture nel quartiere Murat allestite con poltroncine e passerelle pronte ad ospitare sfilate, in perfetto stile “fashion week”. Sarebbero dovute essere coinvolte in prima linea le boutique del centro città che, a fronte di un contributo di 300 euro, avrebbero potuto  presentare le nuove collezioni disponibili in negozio. Bari quindi come Milano e Roma.

Scopo del progetto, come ha affermato lo stesso Ferorelli, è quello di “attirare sempre più persone in centro con un evento dal sapore nazionale“. Rilanciare quindi l’economia dei negozi del centro città: un’idea più che apprezzabile soprattutto alla luce del difficile periodo di crisi.

Ma come mai molti commercianti tutt’oggi non sanno assolutamente nulla di questo grande progetto? Risulta singolare tra l’altro che, tra i negozianti baresi che avevano sentito parlare dell’iniziativa, nessuno sappia concretamente a chi ci si debba rivolgere per ulteriori informazioni o per eventuali adesioni. Una situazione decisamente inaspettata soprattutto alla luce delle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dello stesso Ferorelli: “Stiamo lavorando da tempo a questa settimana della moda e siamo aperti a nuove adesioni“.

A fronte di questa situazione tutt’altro che trasparente, il Presidente della IX Circoscrizione, proprio nella giornata in cui sarebbe dovuta incominciare la settimana della moda barese, ha chiarito ogni dubbio a cominciare dalle date previste. Ad indicare, infatti, come giornata di inizio della manifestazione il primo febbraio, non sarebbe stata la IX circoscrizione che, invece, ha da subito parlato di primo marzo. Sembra però che tale data non potrà essere rispettata per problemi logistici tanto che è stata divulgata come “nuova” giornata ufficiale di inizio lavori il 20 marzo. “Un periodo non casuale, ma pensato e ponderato –ha dichiarato lo stesso Ferorelli – perché la stagione dei saldi sarà terminata e i negozi saranno in grado di presentare le collezioni estive“.

Confermato invece l’invito alla partecipazione per tutti i 500 negozi del quartiere murattiano, ma non solo. L’evento sarà difatti aperto anche a boutique di altri quartieri e molto probabilmente al Fashion District di Molfetta.

Un altro punto su cui si è fatta chiarezza riguarda l’agenzia che si occuperà di pubblicizzare e organizzare praticamente l’evento contattando, quindi, anche gli stessi commercianti. A domanda diretta sul motivo per cui i negozianti fossero all’oscuro di come prender parte all’evento, Ferorelli ha quindi risposto che “da un’idea di base la IX circoscrizione ha cominciato a sondare chi, con la propria agenzia, avrebbe potuto organizzare un evento di tale portata e proprio ieri si è realizzato un accordo con la Promostudio 360° di Luca Rutigliano».

Un’idea importante, quindi, quella del presidente Ferorelli e anche meno confusa, che coinvolgerà migliaia di consumatori e per la cui realizzazione si prevede un budget che oscillerà tra gli 80 e i 100.000 euro.

Ogni tassello sembra così tornare al proprio posto e tutto pare promettere che, a Bari, la settimana della moda “s’ha da fare”.

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