L’Italia senza Province? C’è chi dice No!

Consiglio Provinciale straordinario promosso dall’Upi
Una giornata di mobilitazione e Consigli straordinari, in contemporanea in tutto il Paese, per approvare un ordine del giorno comune contro la legge, approvata in dicembre, che prevede il progressivo svuotamento dell’Istituzione della Provincia e di una sua risolutiva scomparsa. Anche a Bari, questa mattina, il consiglio straordinario ha votato no ad una Italia senza Province seppur con molteplici perplessità e rivoluzionari mea culpa.
Fermezza e vigoroso sostegno sulla posizione assunta dall’Upi (Unione Provincie Italiane) da parte del Presidente dell’Unione delle Province Pugliesi e della Provincia di Bari, Francesco Schittulli. “Non ho notizie certe per il futuro ma credo in questa presa di posizione trasversale di tutti i Presidenti delle Province – sostiene Schittulli – bisognerebbe mantenere saldo il principio democratico della rappresentanza dei territori con organi di governo direttamente eletti dai cittadini e non, invece, nominati dai partiti. I nuovi risvolti politici evidentemente non sostano nell’ottica del servizio del bene comune. Uno studio dell’Università Bocconi di Milano d’altronde indica che con la soppressione delle Province si verificherebbe un aumento della spesa pubblica. Mi auguro che tutti i consiglieri presenti possano sostenere questa lotta e credere ancora nel futuro della Provincia”. Il Presidente chiede inoltre alle Regioni di promuovere ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale per l’incostituzionalità delle disposizioni contenute nel decreto legge in atto e propone delle scelte in modo da lasciare intatte le funzioni di vasta area attraverso una cauta ridefinizione.
Discordanti e macchiate da palesi defezioni invece le dichiarazioni dei consiglieri. Due voti sfavorevoli, uno astenuto e venti favorevoli ma il consiglio si è trasformato in un confessionale diretto a coprire il piagnisteo iniziale con dichiarazioni consciamente o meno autolesioniste. “L’attuale esigenza del Governo Monti è calata come un coniglio dal cilindro e difatti anche l’opinione pubblica è negativa – ha fortemente sostenuto il Consigliere Giuseppe Gentile – e sarà difficile spiegare il rafforzamento delle nostre funzioni. Bisognerebbe salvare l’Italia dalla mistificazione e schierarsi contro i privilegi di casta per riacquisire un sussulto di dignità”. Il depauperamento attuato da parte di Mario Monti viene anche supportato dal Consigliere Michele Roca che afferma – “Sì per l’abolizione delle Province perché sono stufo di fare una battaglia di retroguardia. Se crediamo davvero nel nostro ruolo allora dovremmo lanciare dei progetti concreti che lascino un segno tangibile!” Perplesso sulla positività espressa da altri anche il Consigliere Marco Galluzzi, deluso dalla non permanenza del Presidente durante l’Assemblea e dell’assenza dei Parlamentari.
Ma via Spalato questa mattina destava non poche contraddizioni poiché mentre nella Sala Consigliare si decideva se far permanere o meno il proprio ruolo all’interno del Palazzo di Provincia, fuori al porticato con 3°C, quarantuno dipendenti licenziati l’ultimo dell’anno, continuavano la loro protesta proprio contro la medesima Istituzione che “modificando” le modalità di gestione delle ispezioni sugli impianti termici presenti su tutto il territorio provinciale, ha di fatto determinato il licenziamento dei dipendenti del consorzio che si occupavano dei suddetti impianti.
Commenti
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A Bari si dice che dove c’é il “gaddame”,non si molla l’osso.Altro che storie.La Provincia in quanto istituzione,é una leccornia per chi ci “lavora” e un dispendio di milioni di euro per lo Stato.Via le Province, subito!!!Come se non bastasse il “magna-magna”delle Regioni.Ricordiamoci,Baresi: BARI-2015.
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Cari politici del consiglio provinciale, due mesi fa non vi siete fatti scrupoli quando siete stati chiamati ad esprimervi sui dimensionamenti scolastici. Fregandovene dell’esubero di lavoratori che avreste causato in questa terra così “ricca” di opportunità, avete partorito una proposta infame di riduzione dell’autonomia scolastica. Ora che il governo chiede a voi una cura dimagrante, vi opponete e vi incatenate alle poltrone? La gente non è scema! è solo un pò addormentata. Spero che si svegli e vi accompagni all’uscita dei palazzi di potere A CALCI!






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