Associazioni e cultura in prima circoscrizione

Gaetano Macina

Nasce la Fed.A.C., una rete di associazioni impegnate nelle arti

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Come noto, una nuova realtà culturale è nata a Bari, la Fed.A.C,  una federazione che riunisce ad oggi 20 associazioni, impegnate nelle più diverse arti, con l’obiettivo di divenire punto di riferimento di tutto il territorio pugliese. Tante le associazioni che la compongono compreso il  Centrodarteottantanove  di Palese  che  ha aderito alla FedAC e di cui fa parte nel Consiglio Direttivo.

Peppino Saracino e Pietro Pantaleo, due pilastri  dell’associazione palesina da tempo hanno organizzato in prima circoscrizione iniziative similari a quella della FEDAC .Già nel 1999 si resero protagonisti insieme alla VaCulpo, al GAT e al Centro Studi Tradizioni Palesine di una edizione del presepe vivente che è rimasta storica per numero di comparse, scenografia e organizzazione.

Nel 2003 un’altra manifestazione, Art Beat Music Festival, 4 giorni consecutivi in quattro piazze tra Palese e Santo Spirito, animarono il territorio con il coinvolgimento di circa venti associazioni tra culturali e musicali, con la dimostrazione che fare sistema si può.Nell’anno 2011 appena conclusosi, forte dell’esperienza della manifestazione “Naturalmente” presso la Masseria Framarino nel Parco di Lama Balice, nella quale si sono avvicendate associazioni provenienti da Bari, Bitonto, Trani, Corato, Foggia e Monopoli, dimostrando anche che la cultura non ha confini o limitazioni e che la voglia di interagire si sente forte e valica qualsiasi distanza, hanno dato vita all’operazione socio culturale denominata Verso una comunità culturale responsabile con l’intento di fare rete tra le associazioni della 1ª Circoscrizione, accogliendo l‘invito più volte amplificato dalla Commissione circoscrizionale e dalla neo costituita Consulta della Cultura. L’invito è stato esteso a molte associazioni e hanno aderito agli incontri promossi da Pantaleo e Saracino la Fratres, il Comitato Venerdì Santo, il GAT, la Compagnia Titolo, la VaCulpo, StareInsieme, la Parrocchia di San Michele Arc., VeGaspettacolo, UILPensionati. Hanno anche accolto l’invito con vivo interesse Vito Giuss Potenza noto regista e Filippo Lattanzi percussionista di livello internazionale. 

Questo coordinamento di associazioni ha partecipato al bando circoscrizionale per la cultura (non ancora esperito) proponendo un progetto globale per la realizzazione del Musical dal titolo “C’era una volta Palese Macchie”.

Pietro Pantaleo, in virtù di tutto questo, rivolgendosi  al sindaco Emiliano, evidenzia che la stessa operazione proposta da Maurizio Ferrandino (presidente della Fedac) come contributo alla candidatura di Bari Capitale europea del Cultura 2019, nella 1ª Circoscrizione ha già dato i suoi frutti ma non per candidare Bari , bensì per “costruire” una comunità più responsabile e solidale, dapprima tra associazioni per evitare sovrapposizioni di date e favorire scambi sinergici, poi per diventare un valido interlocutore con le istituzioni ed offrire qualità e professionalità, per ultimo ma non per importanza con il cittadino, sovrano delle proprie scelte in tema di partecipazione agli eventi, poiché egli sceglie tra quelli più graditi.

La difficoltà che le associazioni incontrano qui in questo territorio è il contenitore (teatro tenda o teatro stabile) dove svolgere le attività. Quanto costa, si domanda Pantaleo, al Comune di Bari un teatro tenda per 100 posti a sedere?

Il sindaco Emiliano deve pensare al decentramento, non solo amministrativo, ma e soprattutto culturale alla pari di altre città metropolitane come Milano ad esempio;  gli spazi “periferici” vanno riqualificati e rivitalizzati e laddove il PUG non li preveda, sopperire alla mancanza con interventi straordinari.  Pantaleo anche a nome di tanti cittadini e delle associazioni della prima circoscrizione suggerisce al Sindaco di Bari di tenere sempre a mente  una dichiarazione pubblica  del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «è necessario e vitale sostenere la cultura». Come si può, conclude Pantaleo, candidare la città di Bari Capitale europea del Cultura  se poi tutt’intorno al suo centro nelle cosiddette periferie dove vive la metà della popolazione barese, la cultura non viene valorizzata?”
 

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