Acqua pubblica…quanto mi costi?

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Nessun riduzione delle tariffe. Vendola: è indispensabile fare i conti con la realtà

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E’ passato quasi un anno dal referendum in cui la stragrande maggioranza dei pugliesi votò contro la privatizzazione dell’acqua con un secco “SI”. Con quell’espressione tante famiglie confidavano che le tariffe si sarebbero abbassate e potevano risparmiare qualcosina, vista l’abrogazione della “remunerazione del capitale” in tariffa.

Speranze alimentate anche da tutti i comizi del governatore Vendola durante i quali professava l’acqua pubblica e un dispendio economico minore da parte dei contribuenti.

Ma nulla di tutto questo è successo. E a ricordarlo al Governatore è Riccardo Petrella, ex presidente dell’Acquedotto Pugliese di passaggio a Bari per un convegno, che da sempre invoca l’acqua come “bene comune” e patrimonio dell’umanità, principi riportati anche nel suo “Il Manifesto dell’acqua, pubblicato nel 2001.

Il professore potrebbe anche cogliere l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe, in ricordo delle sue dimissioni – forzate – volute dal Governatore pugliese.

Vendola, tra l’altro, non fa nulla per camuffare gli inesistenti interventi sulle tariffe idriche. Tutt’altro: “È indispensabile fare i conti con la realtà per non precipitare nei burroni della demagogia: sull’Acquedotto abbiamo intrapreso la strada dell’efficienza e su quella proseguiamo. Per questo non abbasseremo le tariffe”. Questo è quanto ha dichiarato.

Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, il quale ricorda: “tutti, il 10 ottobre del 2011, votammo in Consiglio Regionale un ordine del giorno in tal senso e adesso è il caso di passare dalle parole ai fatti.”
“Ci auguriamo – prosegue – che su questo tema importante e in un momento in cui per le famiglie pugliesi sarebbe importante riuscire a risparmiare anche pochi euro alla fine del mese, non si riaprano le polemiche ma si possa serenamente confrontarsi tra maggioranza ed opposizione, su come dare corpo e sostanza, quindi su come finanziare concretamente da parte della Regione quello che è da tempo un intendimento di tutto il Consiglio Regionale: abbassare le tariffe idriche, ridurre e bollette dell’acqua, rideterminare le tariffe in base al reddito delle famiglie”.

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