Invasione cinese anche nel “Baricentro”

Sedici imprese cinesi si trasferiscono a Casamassima
Durante la crisi gli italiani non consumeno e non investono, al contrario dei cinesi che, giunti in Italia, comprano, comprano, comprano.
Vi chiederete cosa? Si è passati dal settore dell’abbigliamento, con numerosi negozi tra le vie di Bari, all’apertura di diversi store (anche alimentari) all’interno del Baricentro.
Considerando che il costo medio di ogni locale è di circa 2000 euro ogni mese, c’è da chiedersi, ma la crisi dov’è?
I più colpiti sono i “tradizionali” grossisti della zona che hanno dovuto inventarsi nuovi modi per farsi conoscere, ricercando nelle tecniche del marketing e nell’uso del web, il migliore a differenza dei cosidetti “figli del Dragone” che possedendo più denaro hanno prevalso in questo momento di difficoltà.
L’invasione dei cinesi anche a Casamassima, per molti è vista come un’opportunità di ricerca della stabilità.
E’ il caso di Stella, 28enne di Triggiano che da 5 anni lavora grazie a datori cinesi. “Sono commercianti – dice – che hanno rilevato nel 2008 capannoni vuoti e inutilizzati e ne hanno saputo sfruttare potenzialità e localizzazione”.
Conclude dicendo che “ormai sono molti gli italiani assunti dai cinesi che vuoi per condizioni economiche più favorevoli, vuoi per spiccate capacità nel far proprie le logiche di acquisto e di vendita, sempre più conquistano i nostri mercati locali”.
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