Bari, la befana è Polenta
Avanti di due reti (doppio Caputo), l’uruguagio regala al Gubbio rigore ed espulsione,confezionando la rimonta rossoblù. Torrente non sembra in grado di gestire il gruppo a dovere
Nel Gubbio, decimato dagli infortuni, Simoni lancia subito il neo-acquisto nigeriano Nwankwo Obiora dal primo minuto a centrocampo, e preferisce Bazzoffia a Ciofani come spalla offensiva di Graffiedi. Il Bari risponde con Polenta terzino sinistro, preferito a Garofalo da Torrente, che si affida a centrocampo a Scavone relegando al ruolo di rincalzo Bellomo; attacco guidato da Caputo, con il reintegrato Castillo in panchina ed il congedante Marotta lasciato a casa.
Primo tempo con molta buona volontà da parte dei padroni di casa, ma poche occasioni nitide. Al 7’ il primo tiro nello specchio della porta: lo effettua Bazzoffia, Lamanna blocca in due tempi. Risponde il Bari con un cross di Defendi, facile preda di Donnarumma. Al 12’ ci prova Crescenzi ma l’estremo difensore eugubino è attento. Il Bari guadagna metri e si fa vedere con un tiro di Scavone, di poco alto. Al 15’ Lamanna deve uscire fuori area di piede per anticipare il vivace Bazzoffia. Al 21’ Stoian parte sulla fascia sinistra e guadagna un corner: sulla battuta di De Falco, Donnarumma ci deve mettere i pugni per anticipare Claiton. Al 26’ Stoian imbecca in area Caputo che di volo conclude alto, ma l’azione era viziata da fuorigioco. Al 28’ il rumeno ci prova a giro dal limite e per poco non beffa Donnarumma. Al 33’ Caputo è lanciato in contropiede sul filo del fuorigioco da Defendi ma si allarga troppo sulla destra e non concretizza. Un minuto dopo Borghese respinge la conclusione da posizione pericolosa di Bazzoffia. Al 37’ si vede Graffiedi, con un sinistro dal limite abbondantemente alto. Il clima si infuoca al “Barbetti”, i biancorossi si irretiscono e nei primi quaranta minuti finiscono in tre sul cartellino giallo dell’arbitro. Il tempo si conclude con un paio di iniziative per parte, vanificate dall’imprecisione degli avanti.
Secondo tempo con gli stessi undici iniziali in campo. I biancorossi sembrano più convinti e provano con l’aggiramento sulle fasce a perforare gli eugubini. Al 4’ un interessante cross di Defendi per Caputo è preda di Bartolucci che provvidenzialmente anticipa l’attaccante di Altamura. All’8’ il Bari passa: Scavone crossa dalla sinistra un pallone basso e teso che Caputo finalizza in rete. All’11’ il centravanti ci riprova ma Donnarumma si difende in angolo. Il numero ottantasette è bravo anche di testa ma sfortunato perché la palla gli termina alta. La reazione del Gubbio stenta ad arrivare, il Bari prova a chiudere il match. Simoni suona la sveglia: dentro Lunardini e Ciofani, fuori Almici e Nwankwo. Ma è ancora Caputo a creare lo scompiglio tra le maglie difensive rossoblù, prima con una incursione dalla sinistra e poi con una conclusione al volo di pochissimo al lato. Al 25’ l’attaccante barese raddoppia: bravissimo Stoian a imbeccarlo, bravo lui a battere Donnarumma con un leggero colpo sotto.
Ma dopo un solo minuto il Bari si suicida: su una palla innocua, Polenta con leggerezza stoppa di petto e poi sul recupero di Bazzoffia lo atterra di spalla: per Barracani è rigore ed espulsione. Sul dischetto va Graffiedi, che trafigge Lamanna. Torrente toglie Stoian ed inserisce Ceppitelli, ma oramai sul Bari sono piombate le tenebre: Buchel si infila tra le maglie baresi e di destro batte ancora il numero uno biancorosso. In quattro minuti, i galletti passano dal 2-0 al 2-2: roba da film horror. Entra anche Garofalo per Scavone, il Bari rischia il tracollo: sulla botta di Sandreani, Lamanna deve sfoderare uno dei suoi voli migliori per evitare la terza rete. Al 38’ Graffiedi scalda le mani dell’estremo difensore barese con un tiro da fuori, poi nel Gubbio entra Gerbo per Sandreani e nel Bari Castillo per Defendi.
Nei minuti finali e in quelli di recupero (ben cinque), la confusione e la stanchezza prendono il sopravvento e la gara si spegne progressivamente: alla fine il due a due finale pare equo ma i biancorossi andrebbero frustati per come, per la seconda volta consecutiva, non siano riusciti a conservare il doppio vantaggio. I galletti non sembrano crescere sotto il piano della personalità e dimostrano una fragilità mentale che, a questi livelli, può alla lunga risultare deleteria. Ci domandiamo quando mai i biancorossi possano portare a casa un successo pieno, se non sono in grado di farlo nemmeno partendo dal doppio vantaggio.
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GUBBIO – BARI 2-2 (0-0)
Marcatori: 53’ e 70’ Caputo (B), 72’ rig. Graffiedi (G), 74’ Buchel (G).
Gubbio (5-3-2): Donnarumma; Almici (59’ Ciofani), Bartolucci, Boisfer, Cottafava, Farina; Sandreani (84’ Gerbo), Nwankwo (59’ Lunardini), Buchel; Graffiedi, Bazzoffia. A disp.: Farabbi, Giannetti, Montefusco, Mendicino. Allenatore: G. Simoni.
Bari (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Claiton, Polenta; De Falco, Donati, Scavone (76’ Garofalo); Derfendi (84’ Castillo), Caputo, Stoian (73’ Ceppitelli). A disp: Koprivec, Rivaldo, Bellomo, Forestieri. Allenatore: V. Torrente.
Arbitro: Baracani di Firenze (Cini-Bolano, IV uomo Zivelli).
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