Torrente, ritorno a Gubbio dolceamaro

Mauro Solazzo

Prima da ex nella località umbra dove ha colto la promozione: ma a Bari la sua panchina vacilla

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Di certo un ritorno così, nella “sua” Gubbio, proprio non se lo sarebbe immaginato. Vincenzo Torrente, allenatore sulla panchina del Bari dallo scorso luglio, torna per la prima volta nella località dove solo sette mesi fa colse una clamorosa e trionfale promozione in Serie B.

E’ la prima volta che il tecnico di Cetara si appresta a calpestare l’erba del “Pietro Barbetti” da avversario (oltre ad essere la prima volta in assoluto che il Bari affronta il Gubbio), e giureremmo che avrebbe voluto farlo con uno spirito diverso.

Il suo Bari, infatti, stenta a decollare, circondato com’è da problemi e influssi negativi (leggi inchiesta-calciomercato) che ne finiscono comunque per condizionare il rendimento. I tifosi sembrano aver perso la pazienza anche con lui (hanno litigato col calcio in generale, da queste parti, e non possiamo fargliene una colpa….) e persino in occasione delle ultime due uscite di sgambatura dei galletti (contro Liberty Monopoli e San Paolo) non si sono risparmiati di chiedere la testa dell’allenatore.

A Gubbio dunque non ci sarà molto da festeggiare, per l’ex bandiera del Genoa, anche perché dovrà fare i conti con un’avversaria (la formazione di casa) che nelle ultime settimane sembra aver finalmente trovato una maggiore robustezza di squadra (gli eugubini sono reduci dal pareggio a reti bianche colto sul campo dell’Albinoleffe) e che hanno preso maggior coscienza dei propri mezzi dopo la prestigiosa vittoria interna ottenuta contro la corazzata-Padova, nell’ultimo turno interno.

Da oggi comunque, Torrente potrà pescare una freccia in più nella sua faretra: si tratta del bielorusso Vitalj Kutuzov, che pare abbia finalmente terminato l’espianto nel limbo dei “fuori rosa” e che con le sue qualità potrebbe apportare giocate vincenti al Bari. Di contro, per uno che rientra, ci potrebbero essere delle partenze: Salvatore Masiello a parte, anche le storie di Donati e Marotta sembrano essere giunte ai titoli di coda.

Sacrifici salva-bilancio?
Può darsi: salvo però poi non prendersela con il povero Torrente se (a fronte di nessun nuovo arrivo) il Bari continuerà a volare basso per tutto il resto della stagione.

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