ACA: cessa l’attività della pensione per cani ma il canile comunale non è ancora pronto

La Maugeri (Pd) sollecitò (invano) l’Assessore Lacarra nel Consiglio del 5 dicembre scorso
La sollecitazione era già stata mossa dalla Maugeri nei confronti dell’Assessore Lacarra nel Consiglio comunale dello scorso 5 dicembre: "Sono stanca – diceva la Maugeri durante le comunicazioni – di ricevere richieste dalle associazioni animaliste per la consegna del canile e dei rifugi. Il tempo per queste questioni è scaduto e il Comune spende un’ingente somma per tenere i cani in queste condizioni disdicevoli" e concludeva, con forte tono:"Assessore Lacarra, sbrogli questa situazione quanto prima!"
Dalle rassicurazioni di Lacarra, che in quell’occasione garantiva l’imminente sblocco della situazione, è passato esattamente un mese ma è di ieri sera il comunicato urgentissimo dell’ACA Associazione cani abbandonati Onlus nel quale si legge che "il proprietario della struttura che ospita i 150 CANI DEL COMUNE DI BARI seguiti dalla nostra associazione ha ufficialmente cessato l’attività di pensione per cani ed entro lunedì rescinderà i contratti con Enel,AQP e Autospurgo con la conseguente inagibilità della struttura. Il 31 dicembre è scaduta l’ultima ordinanza di proroga da parte del Comune e ora la situazione è davvero tragica. Il canile comunale e i rifugi a stabulazione libera – da anni previsti e mai completati – non sono ancora pronti e il rischio che gli animali finiscano nelle gabbie lager del canile privato che ospita gli altri cani del Comune di Bari è, purtroppo,una terribile realtà".
Da anni l’Associazione denuncia le condizioni dei cani rinchiusi in quella struttura, chiedendo al Comune di firmare la Convenzione che permetterebbe la costruzione del canile dell’ACA (risparmiando al Comune il costo di mantenimento dei 150 cani, equivalente al doppio di quello che spenderebbe firmando la Convenzione con l’ACA) su un suolo concesso dal consorzio Asi, invece tutto è al punto di partenza. Anzi, per essere più corretti, nulla si è mosso.
L’Associazione lancia inoltre un appello alla sensibilità dei cittadini affinché scrivano al Sindaco: "Condividete a più non posso perchè tutti sappiano la vergogna di questa Amministrazione inadempiente alla normativa e alla sentenza del TAR (su ricorso vinto dalla nostra associazione per la costruzione del canile comunale). Noi,da parte nostra, denunceremo alle autorità competenti l’eventuale violazione di tutte le leggi in merito nonchè lo spreco di denaro pubblico qualora si decida di ricorrere ancora ad un canile privato. Aiutateci in tutti i modi possibili e immaginabili, consigliateci cosa fare, adottate i nostri cani e sosteneteci in questa lotta pluriennale.qui di seguito vi pubblichiamo i link delle nostre note precedenti per chi volesse sapere qualcosa in più di questa situazione. Vi preghiamo, NON LASCIATECI SOLI!"
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