ESCLUSIVA, Pasquale Bacco: “Per noi non cambia nulla”

Intervista all’a.d. della Meleam: “Ma adesso la palla passa ai Matarrese. Serve un garante”
Un incontro di boxe, dove al posto dei guantoni sono apparsi i comunicati stampa: questa è la piega che, da qualche giorno, ha preso la trattativa di cessione dell’A.S. Bari alla Meleam S.p.A., società con sede a Bitonto operante nel settore dell’igiene e della sicurezza del lavoro. Gli ultimi due giorni, in particolare, hanno visto la querelle impennare nei toni e nelle intenzioni degli attori principali, i quali (entrambi) adesso si dicono ad un passo dal trascinare l’altro in Tribunale.
Nel tentativo di approfondire maggiormente la questione, che tiene col fiato sospeso migliaia di supporters biancorossi, abbiamo in esclusiva raggiunto telefonicamente l’Amministratore Delegato della Meleam S.p.A., Pasquale Bacco.
Dottor Bacco buonasera, la chiamiamo a proposito del vostro ultimo comunicato stampa…vuole aggiungere qualcosa a riguardo?
“Nulla in particolare, la nostra risposta è più che lecita dopo il comunicato apparso sul sito del Bari ieri (il giorno 29 dicembre, n.d.r.)…”
Più che i contenuti, colpiscono i toni del vostro comunicato: come se il fine fosse quello di arrivare, più che ai mezzi di informazione ai quali è stato diffuso, ai tifosi ed alla città. E’ così?
“Esattamente. Guardi noi siamo persone estremamente chiare e ci piace parlare in maniera comprensibile, sempre. E’ per questo che sovente è richiesta la nostra intermediazione. E in questa situazione francamente non so come ci siamo riusciti a cacciare…”
Ci spieghi meglio…
“Vede, mentre eravamo riuniti per coordinare il comunicato da diffondere, ci chiedevamo dove avevamo mai sbagliato. Ci riesce difficile comprendere cosa stia spingendo la proprietà ad agire in questo modo nei nostri confronti. E’ vero, inizialmente non abbiamo fornito le credenziali dei nostri partners, come concordato con i suddetti stessi; poi però, una volta esibite, le cose sembravano viaggiare sui binari giusti…”
Non pensa che possa aver inciso, nella svolta negativa, qualche vostro comportamento che abbia dato fastidio?
“Non direi. Anzi, se andate a rileggere le nostre interviste e a rivedere gli interventi televisivi, noterete come noi abbiamo sempre parlato dei Matarrese in termini di lode, nel pieno rispetto di quello che hanno fatto per il Bari negli ultimi trent’anni. In più non abbiamo mai violato né il patto di riservatezza, né quello da galantuomini che abbiamo fatto quando ci siamo incontrati”.
Allora è nato tutto dal comunicato post-indagine scommesse?
“Quello è un fatto grave, molto grave. E andava sottolineato. Ma abbiamo anche voluto rassicurare i tifosi sul fatto che la nostra volontà, in virtù dei nuovi eventi, non fosse venuta meno. Comunque secondo me non tutto è perduto, nonostante i comunicati stampa…”
Lei crede?
“Ma si. Del resto, i Matarrese ormai devono vendere. E per noi non è cambiato nulla: vogliamo ancora il Bari, totalmente o in parte. Si, siamo anche disposti a prendere una parte delle quote…Se due, tre o cinque soggetti tra quelli coinvolti dal sindaco Emiliano, volessero acquistare il pacchetto di maggioranza, noi ci potremmo accodare. Non ci interessano i riflettori, il palcoscenico lo lasciamo volentieri agli altri…”
Come pensa si possa evolvere la vicenda ora?
“Non lo so. Di certo, ora tocca a loro, ai Matarrese. Noi chiediamo un garante: seve una figura tecnica, più che politica, che possa fare da moderatore ed aiutarci a condurre in porto la trattativa”.
Insomma, nonostante tutto, la Meleam è pronta a risotterrare l’ascia di guerra, pur di riallacciare il filo della trattativa. Una dimostrazione di buona volontà che, se non sarà seguita da un gesto simile dall’altro lato della barricata, risulterà tristemente fine a sé stessa.
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