Bari-Meleam, è guerra aperta

Mauro Solazzo

I Matarrese studiano querele, i bitontini preparano un nuovo comunicato

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Sarà veramente un capodanno con i botti (anche se vietati da Emiliano). Anzi, lo sarà con i fuochi d’artificio: quelli che stanno preparando l’A.S. Bari e la Meleam S.p.A., attori principali dell’arcinota trattativa di vendita del pacchetto azionario del club biancorosso. Ci son voluti due giorni per leggere la risposta del sodalizio calcistico al comunicato emesso tramite le pagine del social network Facebook dalla società con sede in Bitonto, e dalla stessa sono emerse nuove situazioni che definiremmo spiazzanti: una certa documentazione fornita dalla Meleam al Gruppo Salvatore Matarrese sarebbe falsa. E il Bari si dice sul punto di portare la Meleam in tribunale.

COMUNICATO BARI – “L’On.le Antonio Matarrese per conto e nell’interesse della Salvatore Matarrese S.p.A. e dell’Associazione Sportiva Bari S.p.A. facendo riferimento alla nota vicenda avente ad oggetto la proposta di acquisto avanzata dalla MELEAM e, in particolare, al comunicato stampa del 27 u.s., la cui surrettizietà emerge dalle numerose e clamorose inesattezze riferite, comunica di aver dato incarico allo Studio Penale dell’On.le Avv. Aurelio Gironda di esaminare tutti gli atti finora formati e di valutare la sussistenza o meno dei presupposti utili a configurare il reato di tentata truffa contrattuale con l’utilizzo di documenti falsi. In tal caso, sin d’ora, l’On.le Avv. Gironda è incaricato di rassegnare al Procuratore della Repubblica i fatti, in modo che questi possa stabilire se vi siano responsabilità e di chi”. Questo il testo integrale del comunicato pubblicato dall’A.S. Bari sulle pagine web del proprio sito internet ufficiale nella giornata di ieri. Non conoscendo ulteriori dettagli, ci viene da chiederci a quali documenti faccia riferimento il comunicato stesso: sarebbero false le necessarie garanzie bancarie presentate dalla Meleam, oppure le partnerships portate a conoscenza dell’attuale proprietà? Altro tipo di documentazione prodotta dalla Meleam, avrebbe da tempo indotto i Matarrese a sospettare un broglio.

TRUFFA CONTRATTUALE – Sull’ipotesi di reato paventata dal comunicato, abbiamo provato a fare qualche approfondimento. Nel diritto, la mendace formulazione di una proposta contrattuale vincolante, mascherata da una istanza di aggiornamento dei dati richiesti, in grado di indurre in errore l’altra parte durante l’iter formativo della volontà (sia pure in assenza di qualsiasi altra messa in scena) in quanto destinata a creare un falso convincimento, operando nella psiche del soggetto ingannato, integra l’elemento del raggiro; detto raggiro, posto in essere con dolo, realizza la figura criminosa della “truffa contrattuale” anche in forma “tentata” qualora non si sia verificata una perdita di patrimonio. Ed ancora nella truffa contrattuale gli artifici possono consistere nella messa in scena di una attività svolta nell’interesse della controparte, e i raggiri nell’indurre quest’ultima a fidarsi della apparente situazione di “autorevolezza” data dal logo e nome dell’azienda e dal bene da tutelare, col proposito invece e la consapevolezza da un lato di ottenere e precostituire illecitamente un asserito diritto di credito e dall’altro di sapere di ostacolare grandemente l’esercizio dei diritti del truffato sapendo di non avere i beni ed il patrimonio per poter far fronte ad eventuali richieste risarcitorie. Insomma le casistiche contemplate coprono qualsivoglia ipotesi e, qualora i legali della società di calcio individuassero i presupposti per un’azione legale, i capi di imputazione a carico della Meleam sarebbero pesanti.

“APLOMB” BACCO – Per quanto duro il comunicato e perentorie le azioni intraprese dai legali del Bari Calcio, la reazione della Meleam è risultata composta. L’Amministratore Delegato Pasquale Bacco, autore tra l’altro del comunicato della Meleam datato 27 dicembre, ha commentato già ieri sera in maniera fredda: “Un comunicato ridicolo, per gente che ormai è alla frutta” (come da intervista rilasciata alla testata Go-bari.it). In più lo stesso dirigente ha preannunciato per la giornata odierna l’emissione di un nuovo comunicato stampa da parte della Meleam. E di fronte a tanta compostezza, riesce difficile credere al ricorso dei bitontini a pratiche truffaldine, salvo che non si abbia a che fare con degli Arsenio Lupin dai guanti di velluto…

E ADESSO? – La curiosità è femmina, ma talvolta anche i maschietti fervono all’idea di conoscere. Immaginiamo dunque che l’attesa del seguito, da parte di addetti ai lavori ed opinione pubblica cittadina, a questo punto, sia parimenti spasmodica. Di certo nessuna trattativa che avesse interessato la cessione del Bari, si era mai spinta fino a questo punto. Anzi, in passato i Matarrese hanno persino rinunciato a caparre e penali. Cosa li spinge dunque oggi all’adire addirittura alle vie legali? La risposta probabilmente la conosceremo…ma difficilmente ciò avverrà prima del nuovo anno. Per ora accontentiamoci del prossimo “colpo di Bacco”, che reputiamo intrigante anche se orfano di “Tabacco e Venere”.

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