Tatarella (Salvatore)- Attanasio: due volti della stessa medaglia

I falsi moralismi dell’europarlamentare locale
E’ interessante leggere su un settimanale di proprietà di un europarlamentare pugliese (per l’esattezza di Cerignola), fondato dal compianto fratello nel lontano 1959, un articolo sulla missione del terzo polo, delle possibilità che gli si apriranno nello scenario politico e di quanto sia necessario in questo momento di “Governo tecnico” riflettere sulla politica, la cosiddetta buona politica.
A un certo punto parla di progetti nuovi e slogan che li possano rappresentare. Uno fra tutti: “Mai più Savino”, riferendosi alla deputata di Conversano eletta nelle file del Popolo delle Libertà, “una 34enne di bell’aspetto, laureta in Economia e catapultata a Montecitorio da Silvio Berlusconi grazie alle liste bloccate”.
Non si vuole in questa sede difendere leggi elettorali o ex Presidenti del Consiglio, giudicare l’operato di deputate, ancorché belle e giovani, ma semplicemente fare una riflessione su quelle stesse liste – quelle del PDL – in cui l’europarlamentare di cui sopra è stato eletto da cittadini che credevano nella sua persona e nel fatto che si fosse candidato in quel partito.
Ora è a Bruxelles quindi. Ma bisogna anche dire che tanto è stato possibile perché il primo degli eletti – Silvio Berlusconi – si dimise facendo rientrare lui che invece rischiava di essere il primo dei non eletti. Appare quindi poco onesto concludere l’articolo con “il Governo Monti, Futuro e Libertà, il Terzo Polo significano soprattutto la via d’uscita e di risalita dal Basso Impero del Berlusconismo, un passo prima della caduta nel baratro”.
E sì perché qualcosa poi è cambiato, il vento è girato e ora quell’europarlamentare milita nel FLI. Questioni di scelte. Non vogliamo giudicare neanche queste, ma sarebbe opportuno che allora venissero meno i falsi moralismi. Meno giudizi sulla (falsa) etica e su come certe persone siano state candidate e poi elette, se siano under 40 anni, con i capelli biondi e poche rughe.
Esiste il silenzio, soprattutto da chi dal partito ha avuto non solo candidature, e che ora – magari – sta anche percependo i soliti, mensili, regolari vitalizi.
Dimenticavamo, quell’europarlamentare è Salvatore Tatarella.
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