Casapound: bufera di polemiche e solidarietà

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Il presidio di beneficenza manda in escandescenza il Sindaco

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Sabato 17 Dicembre la città di Bari ha aperto le porte dell’anima alla carità e al sostegno umanitario, ma questo il Sindaco non lo accetta. Una giornata all’insegna dei diritti umanitari e la presentazione di un’associazione a vocazione caritatevole che ha vissuto momenti di tensione attraverso critiche lanciate sui social network e attraverso lettere sibilline tra le Istituzioni a livello locale.

“Solidarité- Identités” è un’associazione il cui fine è l’assistenza ed il sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza, la salvaguardia della propria cultura e la difesa della loro identità, senza colore politico, ma essa è nata dalle viscere di Casapound ed è probabilmente questo che desta sdegno per il primo cittadino. Le polemiche nei confronti di Casapound da parte di Michele Emiliano non sono sicuramente una novità, ma le accuse in questo caso si avvallano di una dichiarazione da parte del rappresentante della comunità senegalese Sow Sidy, il quale si scusa per aver incontrato le delegazioni dell’Associazione di solidarietà e di aver aderito all’invito posto da essi. Un presunto inganno, smascherato dall’attestata partecipazione avvenuta da alcuni membri della comunità Senegalese in Piazza San Ferdinando e la vicinanza del Console del Senegal a Bari, avv. Massimo Naiach, non pervenuto unicamente a causa di improvvisi inconvenienti.

Nel corso della mattinata presente anche il Presidente della Comunità Somala Mohammed Abdi Nasir, il quale ha dichiaratamente annunciato di non voler aderire ad alcuna strumentalizzazione politica ma di sostenere i “fratelli e le associazioni di solidarietà e tutela dei diritti umani”. Il presidio si è aperto con minuti di silenzio per le vittime coinvolte nella strage di Firenze, un lungo plauso di vicinanza al dolore della Comunità Senegalese e la presentazione della Onlus.

“La stampa – per il fondatore Sebastién Magnificat – sta facendo sciacallaggio su quanto accaduto a Firenze e si interessa di noi solo ora, ma perchè non si è mai interessata delle nostre attività di solidarietà, per esempio in Kenya, in Birmania, in Kosovo o in favore dei migranti di Lampedusa?”.

Emozionanti gli interventi di Chiara Del Fiacco la militante di Casapound e portavoce nazionale della onlus ‘Solidarite’ identites’ e i responsabili dell’Associazione in Puglia Miriam Maggi e Guido Bruno attraverso i quali si respirava umana coscienza. Dietro al tricolore e il vessillo donato dal Consolato Senegalese a Bari, l’essenza delle loro parole sprigionava semplice e trionfale onestà per un progetto che vede esclusivamente il sacrificio degli aderenti senza alcuna forma o scopi di lucro.

“Un appuntamento particolare, voluto per incontrare e smuovere dalla banale staticità i cittadini – sostiene Miriam Maggi, la delegata in Puglia- la giornata è stata costituita da alcuni momenti importanti, performance costruite sulla narrazione di immagini e la vendita attraverso un banchetto informativo in Piazza San Ferdinando, di libri e vestiti tipici per sostenere il Popolo Karen della Birmania. A presenziare all’evento sono state invitate Istituzioni, il Console del Senegal Avv. Massimo Naiach e il Presidente della Comunità Senegalese Puglia, Sidi Gaber, da me personalmente invitato e al quale non è stata nascosta ed omessa informazione alcuna! Non siamo razzisti altrimenti non avremmo mai aderito ad un progetto simile con immenso sacrificio e dedizione. In serata è stata organizzata anche una cena sociale con raccolta fondi da destinare alla prossima missione, per sostenere le minoranze serbe in Kosovo, ridotte alla reclusione nelle enclavi misere ed isolate dallo Stato islamo-mafioso albanese. Ditemi ora chi è il razzista e chi è strumentalizzato dal colore e dai giochi politici?”

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