Cronaca
Un altro magistrato barese assolto da ogni accusa dal CSM
Il dott. Roberto Rossi seguiva la prima inchiesta su Giampy Tarantini
Il Consiglio Superiore della Magistratura ha assolto, escludendo ogni addebito, il magistrato barese Roberto Rossi sul quale pendeva un procedimento disciplinare. L’accusa era di aver tardato l’iscrizione nel registro degli indagati di Salvatore (Tato) Greco, consigliere regionale, coinvolto nella prima inchiesta su Giampaolo Tarantini, quella che aveva ad oggetto i presunti traffici illegali di forniture di protesi sanitarie alle ASL pugliesi, e che il magistrato aveva ricevuto da Michele Emiliano, all’epoca ancora all’interno del Palazzo di Giustizia.
In realtà, l’assoluzione era nell’aria già da novembre, quando fu l’accusa stessa, nella persona del sostituto procuratore generale della cassazione, a chiedere che non ci fosse seguito alle accuse avanzate nei confronti del magistrato che si è sempre dichiarato estraneo ai fatti.
Così il CSM ha dato seguito alle richieste assolvendo a titolo pieno magistrato barese.
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