Docenti e personale ATA: c’è tempo fino al 31 dicembre per presentare i ricorsi

Orazio Rotunno

Ugl Scuola Bari invita precari neo ammessi ad impugnare il licenziamento entro fine anno

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Si è tenuta ieri la conferenza stampa dell’ Ugl, in cui si è dibattuto di un tema ormai da decenni al centro di speculazioni e strumentalizzazioni da parte dei governi che in questo periodo si sono succeduti, la stabilizzazione e gli scatti stipendiali per docenti e personale Ata.

Il Tribunale di Bari sarà chiamato nel mese di Gennaio ad esprimersi sulla vicenda dopo che numerose sedi giudiziarie in tutta Italia quali Napoli, Trani, Livorno e Salerno, hanno accolto favorevolmente il ricorso dei lavoratori, nel pieno rispetto delle normative europee.

Il Decreto Milleproroghe difatti consente di impugnare il licenziamento entro il 31 dicembre 2011, alle seguenti condizioni: aver svolto almeno tre incarichi annuali ( 181 giorni ) dopo il 1999 e su posto vacante.

Durante la conferenza il sindacato ha manifestato con fermezza l’ intenzione di proseguire le proprie azioni legali ricordando ai neo ammessi e precari di far sentire la propria voce in maniera concreta, vista l’ immobilità della propria progressione economica, invitando gli stessi a ricorrere per il riconoscimento degli scatti stipendiali nella misura del 2,5 % dello stipendio tabellare mensile.

La normativa europea stabilisce che dopo 3 incarichi annuali, ogni lavoratore ha diritto ad essere stabilizzato, tramite la conversione del rapporto da tempo determinato ad indeterminato, ma purtroppo, spesso e volentieri, questo diritto è stato dimenticato dai governi degli ultimi decenni. ” Sono oltre 400 le famiglie che vivranno un Natale in ansia per quello che sarà il proprio futuro lavorativo– ha affermato Rossano Sasso, segretario provinciale del sindacato- ma ci sentiamo di tranquillizzarli esprimendo il nostro grande ottimismo per una soluzione positiva della vicenda; purtroppo rispetto ad altri Tribunali del Lavoro, quello di Bari sta mostrando maggior lentezza coi numerosi rinvii pervenuti sino ad oggi, ma siamo certi che la giustizia farà il suo corso regolarmente, applicando alla fine quello che è un diritto riconosciuto dalle norme europee e anche da numerosi Tribunali del Paese”.

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