Tommy Attanasio: il Scilipoti de noantri

Ilaria Discornia

La virata a destra della Lista Emiliano

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Nella storia italiana abbiamo assistito a diversi fenomeni alquanto bizzarri che hanno reso protagonisti della scena politica nazionale personaggi dai contorni davvero labili. Dal trasformismo dell’Unità d’Italia si è passati al gattopardismo della prima repubblica; dai voltagabbana finiani oggi assistiamo al fenomeno del scilipotismo. Tanti appellativi, molteplici profili, tutti legati da un comun denominatore: descrivono quel modo di fare sempre più comune nella società odierna – non dimentichiamoci che i politici non sono altro che lo specchia del popolo italiano – riferito a chi con molta leggerezza cambia facilmente opinione per il proprio interesse personale.

A quanto pare, da oggi anche a Bari possiamo “vantare” la presenza di personaggi dai contorni piuttosto sfocati. Stiamo proprio parlando di Tommy Attanasio, ex coordinatore cittadino di AN, fido della senatrice leccese Adriana Poli Bortone (quando anche lei militava nelle fila di AN) e dell’ex Ministro Matteoli.

Quella stessa persona che da oggi è entrata della scuderia della Lista Emiliano. Un evidente segnale di come quella non rielezione nel consiglio regionale proprio non gli sia andata giù, e di come Attanasio stia cercando in tutti i modi di rientrare dalla finestra nella stanza dei bottoni.

Possiamo parlare di virata a destra della lista che porta il nome del primo cittadino barese? Non è che quella statua di Mussolini di cui si vanta Marco Emiliano, cugino del sindaco e plenipotenziario della lista, abbia indicato la retta via?

Ai posteri l’ardua sentenza…

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