Rifiuti tossici, una vera e propria associazione per delinquere

In manette titolari di alcune aziende baresi
Una vera e propria associazione per delinquere quella che era stata organizzata per il trasporto di rifiuti tra i porti di Bari e che fruttava milioni di euro agli autori.
A scoprire i traffici dei rifiuti sono stati gli operatori della guardia di Finanza di Taranto che hanno arrestato 51 persone che smaltivano rifiuti “speciali” come normali: pneumatici, plastica, gomma e altra merce pericolosa non veniva sottoposta ai regolari procedimenti bensì diventava materia prima per giocattoli prodotti in Cina.
Molte delle persone arrestate sono baresi con aziende nel capoluogo o nella periferia: Annamaria e Francesco Schino, 50 e 67 anni, della Recuperi Pugliesi di Modugno, una delle più importanti imprese pugliesi del settore, Marco e Nicola Schiavone, 32 e 60 anni, titolari dell’agenzia di spedizioni Aermar e della ditta Duesse di Bari. Rimane ancora latitante, invece, Andrea Mongelli, 36 anni, di Modugno, titolare della Tucab.
L’accusa per tutti è di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale dei rifiuti e di falso ideologico
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