Area ex caserma Rossani: quando anche il verde perde la speranza

Francesca Avena

La Giunta ha approvato il progetto/delibera per un restyling in grigio

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Come ormai noto, la questione riguardante l’area ex caserma Rossani divide gli animi: da un lato quello verde -che preferirebbe utilizzare l’area come “polmone” della città, dando vita ad un parco-, dall’altro quello grigio -che preferirebbe cementificare la zona, adibendola a parcheggio ed alloggi vari.

E non è servita neppure la petizione popolare promossa dal Comitato Rossani e firmata da 3000 cittadini (in cui si chiedeva la trasformazione della Rossani in un Parco polifunzionale al servizio dei cittadini e della bellezza della città), di cui non si sa più nulla -come si legge in una nota della federazione Provinciale di Rifondazione Comunista-.

Ebbene: la Giunta ha approvato il progetto/delibera per il “Restylilng” della Rossani, che conta una previsione di spesa da 89 milioni di € per realizzarvi un parcheggio interrato da 1000 posti auto, una sede dell’Accademia delle Belle arti, una Caserma dei Carabinieri, una caserma dei Vigili del Fuoco, Uffici della Circoscrizione, altri uffici comunali, laboratori per l’arte e la musica, parco della creatività, un albergo, tanti appartamenti, gallerie commerciali, altri uffici per privati, un parco. Una vera e propria città nella città.

Si legge nella nota: “Una decisione che è totalmente all’interno delle peggiori e spericolate speculazioni edilizie di questa città. Si ha anche l’ardire di affermare che questo progetto non necessita di modifiche al Piano Regolatore. Sono stati ceduti beni comunali per ottenere la Rossani ed ora la ‘regalano’ agli interessi dei soliti costruttori baresi forse perché ne è entrata direttamente in Giunta una parte significativa (le dimissioni del rappresentante della DEC rafforzano i “dubbi” sui conflitti di interesse)? Ma poi c’è da chiedersi se può il Comune decidere di svendere a privati un’area che rinviene da scambio con altri beni comunali e per la cui ristrutturazione lo Stato ha ceduto 13 mln di € ? Possono ora quei 13 mln di € essere usati in una operazione il cui risultato finale è la chiara cessione a privati dell’area di maggior valore esistente in Città?”

La sollecitazione ad utilizzare i fondi UE -oltre ai 13 mln di € già messi a disposizione dallo Stato- per la riqualificazione dell’area arriva da Antonio Decaro (Pd): “La Regione Puglia faccia la sua parte per restituire al capoluogo pugliese quello che deve diventare un grande parco polifunzionale e che già è un importante polmone verde; le poche aree centrali rimaste non edificate lasciamole per respirare. Non trasformiamo un’area dal valore edificante nell’ennesima area edificabile”.

Oltre a tutto ciò, il pensiero è da rivolgere anche all’impatto che la ri-urbanizzazione della Rossani potrà avere sulla viabilità: Lello Sforza, esperto della mobilità sostenibile, azzarda un quadro di previsione che non lascia immaginare nulla di positivo. Il tutto è riassunto nelle seguenti domande: quale sarà il nuovo volume di traffico generato dalle nuove molteplici attività che troveranno posto in quell’area? Quante persone, oppure quanti spostamenti ex-novo saranno prodotti ogni giorno da/verso l’area ri-urbanizzata? Qualcuno ha pensato a potenziare i mezzi pubblici in quell’area al punto da disincentivare l’uso dell’auto? Il PUM – Piano urbani della mobilità secondo le direttive europee, dov’è? Cosa dice in proposito? Esiste una integrazione tra Piani urbani della Mobilità sostenibile e Pianificazione urbanistica?

Speriamo di trovare presto delle risposte adeguate.

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