“Il mio Natale con San Nicola”

La Redazione

Presentata ieri alla Camera di Commercio

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L’iniziativa benefica “Il mio Natale con San Nicola” presentata ieri in una suggestiva aula della Camera di Commercio, e a cui potranno aderire tutti i commercianti della Città, inizia oggi il proprio percorso nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, e si concluderà il giorno di Natale. Cento doni e l’immagine colorata e tenera della statua in cartapesta di San Nicola che sorride nell’ingresso dell’Ospedaletto, mentre i bambini timidi e curiosi spiano da dietro le gonne delle mamme questa festa di colori e persone. L’ospedale è curato, con i muri chiari, le farfalle sui vetri ed i medici con le mollette colorate sui baveri dei camici. I lettini sono pieni di piccoli ospiti, ma non si sente un pianto, un lamento e le mamme anche se in un frangente difficile, sorridono ed aiutano ad aprire i doni. Momenti di grande emozione ed il Priore della Basilica di San Nicola, Lorenzo Lorusso, si aggira affettuoso e sorridente. Una carezza, un chiedere il nome, un benedire, tutti lo seguono con una emozione crescente, mentre il Priore dichiara “davanti a questi bambini così coinvolti mi sento sereno” Anche l’assessore Paparesta per il Comune, esprime la sua gioia nel muoversi in un evento così diverso ed emozionante. I medici camminano con loro, con gli infermieri, con i bimbi, con i genitori , con una giovane donna che gonfia e regala palloncini colorati, ed Alessandro Ambrosi, Presidente della Camera di Commercio e della Confcommercio, ha gli occhi commossi per questo evento che segna il primo approccio dei negozianti al sociale con il regalo di tanti doni ai piccoli che non hanno niente, ed in questa giornata a quelli che soffrono. Vedere dei bambini piccolissimi alle prese con il dolore e la malattia, turba profondamente, ed anche i presidenti delle associazioni di categoria provinciali della Confesercenti, Benny Campobasso, e di Unimpresa Giuseppe Margiotta, non pensano che ai piccoli malati. Si scelgono i doni, si mettono nelle loro mani, si aspetta che li scartino. Si aspetta il loro sorriso. E questo mentre anche la grande statua in cartapesta di San Nicola, regalata all’Ospedaletto, sorride come a dire che in tempi difficili si sta riscoprendo la generosità, in tempi di ristrettezza si divide con chi ha bisogno, in tempi in cui si e’ dimenticato cosa vuol dire essere umani di colpo ci si stringe gli uni agli altri. Per farcela.

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