La CGIL pretende un nuovo progetto culturale per Bari
Audizione davanti alla commissione cultura del Comune
Rivedere gli attuali assetti istituzionali ed organizzativi della realtà barese, in previsione della candidatura di Bari a capitale europea della cultura nel 2019. E’ l’elemento fondamentale per le future strategie di sviluppo del settore e del mondo del lavoro della cultura e dello spettacolo, emerso durante l’audizione, svoltasi il 29 novembre, in cui la Cgil Bari è stata ascoltata insieme al sindacato di categoria Slc dalla Commissione cultura del Comune di Bari.
Il Sindacato ha nuovamente posto al centro dell’attenzione tutti i temi già affrontati con la stessa Commissione, quali il sistema delle Convenzioni con le strutture di produzione di spettacolo, il finanziamento delle attività di cultura, la proposta di istituzione del Teatro Stabile così come appreso dagli organi di stampa, il ruolo del Teatro Petruzzelli nell’ambito del progetto di candidatura di Bari a capitale della cultura.
“Vogliamo un nuovo progetto culturale per la città di Bari che metta in rete offerte, esperienze professionali, risorse umane e sinergie” ha detto Giuseppe Gesmundo, segretario generale Cgil Bari. “Fermamente convinti della necessità impellente di rivedere il sistema delle convenzioni che noi riteniamo un metodo ampiamente superato– continua Gesmundo– vogliamo una riforma che metta al centro dell’attenzione i reali bisogni di sviluppo del mondo a cui si rapporta e dunque operatori e cittadini fruitori. Inoltre non è chiaro come si potranno sviluppare le azioni tendenti alla istituzione del Teatro Stabile la cui sede non potrà che essere il nuovo Teatro Piccinni. Abbiamo registrato la convergenza delle posizioni della Commissione Cultura, a cui va dato atto dell’importante lavoro svolto. A fronte di tale ragionamento, abbiamo registrato anche positivamente la disponibilità offerta dalla stessa alla istituzione di un tavolo di concertazione al quale vogliamo che partecipino i responsabili dell’amministrazione comunale”.
“Pertanto– conclude Tonino Fuiano coordinatore sindacato di categoria Slc- non ci resta che considerare positivamente l’incontro di ieri, presupposto indispensabile per elaborare quelle strategie comuni che potranno portare al superamento dell’attuale sistema che sconta appunto una crisi dovuta sia ai minori finanziamenti che alla obsolescenza di alcune strutture culturali esistenti, pubbliche e private”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito