Bari-Meleam, è saltato l’incontro per il preliminare: i tifosi tremano

Alla base ci sarebbero divergenze legate alla caparra da versare. Si va verso la rottura definitiva?
Questa volta, infatti, potrebbe non trattarsi di un semplice rinvio, come quelli ai quali abbiamo assistito nel recente passato: pare che alla base del mancato incontro ci siano divergenze legate alla caparra che, stando ai Matarrese, i potenziali acquirenti avrebbero dovuto versare in occasione della firma del preliminare di compravendita delle parti. Una congrua caparra (5 milioni di euro) che per la proprietà sarebbe dovuta essere addirittura di tipo penitenziale, ovvero in caso di mancata vendita sarebbe rimasta nelle tasche degli attuali proprietari.
La Meleam non avrebbe gradito (ricordiamo che la situazione debitoria del club è molto pesante) ed ha cercato in questi giorni soluzioni alternative, che pare non abbiano incontrato il gradimento dei vertici di Via Torrebella. A questo punto, a meno di improvvisi colpi di coda, sulla trattativa potrebbero scendere i titoli di coda. Possibile che nelle prossime ore venga diramato un comunicato stampa teso a spiegare la situazione. Di certo adesso per il Bari, si spalancano le porte del baratro. La situazione finanziaria, a dirla con un termine molto in voga in questi giorni, è prossima al default. Si parla sommessamente di altri soggetti interessati al rilievo del pacchetto azionario della società, ed è sempre vivo ed alacre il lavoro del Sindaco della città, Michele Emiliano, sempre alla ricerca di forze economiche fresche in ambito locale; ma aldilà delle parole, la verità parla oggi di una squadra, gloriosa ed ultracentenaria, oramai avviata verso il baratro del fallimento.
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