Ecomuseo Urbano e Mappa della Comunità della Prima Circoscrizione
Se n’è parlato nella parrocchia di Stella Maris a Palese
Dopo l’intervento del Parroco Don Antonio Eboli, il coordinatore del Laboratorio di Urbanistica Partecipata della Prima Circoscrizione, Eugenio Lombardi, ha descritto l’iniziativa utilizzando esperienze già fatte come nel caso dell’Ecomuseo della Valle d’Itria. Lombardi ha parlato della trasformazione del rapporto tra abitanti ed i loro territori di vita, i loro paesaggi. Paesaggi non più da osservare e tutelare passivamente, ha detto, ma visti come territorio così come viene percepito nella sua complessità dalle popolazioni. Ha poi spiegato a grandi linee il significato di ecomuseo che è un territorio inteso quale museo di vita, vissuta e di prospettiva; quindi ha mostrato alcune immagini di mappe delle comunità parrocchiali inglesi da cui derivano quelle attuali oltre a mappe realizzate in cinque dei Comuni che aderiscono all’Ecomuseo della Valle d’Itria. “L’ecomuseo e la mappa della comunità – ha proseguito – dovranno fornire un notevole apporto informativo a chi sarà alle prese con la redazione del Piano Urbanistico Generale per sopperire ad alcune lacune di prospettive di sviluppo e miglioramento del territorio della Prima Circoscrizione del D.P.P (Documento Programmatico Preliminare del Piano Urbanistico Generale) di recente approvato dal Consiglio Comunale di Bari. Questo progetto – ha concluso Lombardi – giunge mentre in tutta la Regione si è sviluppato notevole interesse per gli ecomusei, ne stanno nascendo altri ma questo qui proposto offre, ancora una volta, una forte spinta innovativa e sperimentale”.
È poi intervenuto il coordinatore della Consulta circoscrizionale alla cultura Mimmo Bavaro che ha dichiarato la piena disponibilità, sua e dei componenti la Consulta, ad una collaborazione per l’elaborazione della mappa di comunità. Proseguendo, Bavaro ha sottolineato che l’ecomuseo non è un museo tradizionale. Alla triade del normale museo “immobile – collezione – pubblico” si contrappone quella innovativa di un museo diffuso, formato da “territorio – patrimonio- comunità”, e questo è un fatto innovativo. “Il territorio e l’esperienza dell’abitare – ha ribadito Bavaro – rappresentano il centro delle diverse iniziative di conservazione, interpretazione e gestione del patrimonio, nel quale la comunità individua le tracce del suo passato e le linee del suo futuro. Avvertiamo sicuramente – ha continuato il coordinatore – l’urgente bisogno di farci ascoltare, ma, ancor di più, riteniamo che ci sia offerta, oggi, partecipando attivamente come comunità parrocchiale alla elaborazione del progetto, la possibilità di fornire adeguati strumenti per far trasformare anche le criticità odierne in opportunità di crescita e sviluppo per l’intera collettività locale”. Riferendosi come esempio alla Parrocchia Stella Maris ed al territorio circostante, ha sottolineato come questa porzione di territorio sia un territorio potenzialmente ecomuseale.
Infatti nelle vicinanze della Chiesa, ad una distanza di un centinaia di metri verso S.Spirito si trova un tratto di costa detto “la Punta” un sito archeologico, oggi spiaggia pubblica, deturpato da un muretto di cemento e dalla presenza ingombrante di un cassonetto di rifiuti ed eroso dai marosi. Sempre in zona un reperto preistorico, il Menhir, incastonato nel cancello di una villa privata ed il Titolo un antico monumento simbolo di Palese e Santo Spirito. Nell’elenco non esaustivo Bavaro ha indicato anche la lama Balice, Torre Ricchizzi, Torre d’inferno, la antica chiesa dell’Annunziata, la Torre della Finanza a S.Spirito, che, ha concluso, insieme a tanti altri diventeranno gli elementi significativi per disegnare la nostra “mappa di comunità”.
Sono seguiti anche gli interventi del presidente della Circoscrizione prof. Saverio Di Liso e del presidente della Commissione Lavori Pubblici e Urbanista, dott. Domenico Lomazzo, i quali hanno anche motivato l’importante scelta di dotare la Circoscrizione delle Consulte all’Urbanistica e alla Cultura che hanno già prodotto risultati lusinghieri, uno nel campo dell’urbanistica con un documento di analisi e critiche sul D.P.P, relativo alla Prima circoscrizione, inviato al Comune di Bari mentre l’altro risultato si riferisce all’ecomuseo ed alla mappa di comunità.
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