A Bari sempre più difficile vendere o acquistare casa

I risultati di uno studio di Tecnocasa
In tempi duri come questi, con la spada di Damocle della reintroduzione dell’Ici, Tecnocasa stila un rapporto interessante su quelli che sono i dati del mercato immobiliare barese.
In molti, forse anche per colpa della crisi, hanno messo in vendita le seconde case con la speranza di guadagnare un pò di liquidità, ma il fine è difficile da perseguire e spesso i proprietari sono costretti ad abbassare i prezzi per avere qualche speranza in più.
Nelle zone centrali il calo dei valori è stato del 7,4%. Nell’area che si sviluppa intorno a corso Cavour il mercato residenziale è alimentato quasi esclusivamente da persone che già vi abitano, anche se negli ultimi semestri si sono registrate numerose compravendite da parte di chi negli anni passati aveva abbandonato il Centro per acquistare soluzioni indipendenti fuori città. Spesso l’acquisto viene effettuato senza l’ausilio di un mutuo segno che si ha più fiducia ad impegnare i propri soldi nel “mattone” piuttosto che nelle banche.
Anche il rivalutato Borgo Antico perde colpi: infatti sono quasi scomparse le richieste da parte di acquirenti provenienti da altre zone della città e che negli anni passati vendevano per poi riacquistare in questo quartiere di Bari. Attualmente le compravendite sono effettuate solo da persone del posto, spesso con difficoltà di accesso al credito e questo comporta una riduzione del numero di compravendite, un aumento degli immobili presenti sul mercato ed un allungamento delle tempistiche medie di vendita.
La zona che va in controtendenza è il quartiere Murattiano in cui nella prima parte dell’anno, si è registrato una ripresa degli scambi.
Nel primo semestre del 2011 nell’area Manzoni-Piazza Garibaldi sì è verificata una contrazione delle quotazioni immobiliari. Le motivazioni che hanno determinato il calo dei prezzi sono molteplici: difficoltà di accesso al credito, distanza di prezzo tra domanda e offerta, netta diminuzione del numero delle richieste di acquisto ed elevata offerta di immobili in vendita. In questa zona della città acquistano prevalentemente famiglie, anche se si registra una buona domanda da parte di investitori, grazie alla presenza dell’Università, del Policlinico e della Stazione ferroviaria. Chi acquista per investimento in genere si concentra su monolocali e bilocali.
Nei primi sei mesi del 2011 le quotazioni delle abitazioni nella macroarea Libertà sono diminuite del 18,2%. Tra le cause la diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e la tipologia di immobili presenti sul mercato. In questo periodo si sono acquistati soprattutto tagli medio – piccoli, bilocali e trilocali, ricercati soprattutto come prima casa da parte di giovani coppie o famiglie,a volte provenienti anche da altri quartieri della città e che cercano in zona per avvicinarsi al centro.
Nella macroarea Lungomare Perotti – Polivalente la contrazione dei valori è stata dell’1,2%. Un leggero calo delle quotazioni si è registrato nel quartiere di Torre a Mare (-2,4%). Il mercato immobiliare appare rallentato, spesso infatti i proprietari non sono disposti ad adeguare al ribasso i prezzi scegliendo di non vendere. Torre a Mare si trova a circa 7-8 chilometri dal centro della città ed è apprezzato anche da persone che arrivano dall’entroterra barese alla ricerca della casa vacanza.
Infine, più consistente la diminuzione dei prezzi nella macroarea San Pasquale – Carassi (-11,7%). Ribassi si sono registrati in zona Carrassi – Chiesa Russa, quartiere popoloso a ridosso del Centro. L’offerta di case in vendita sul mercato è alta, gli acquirenti che possiedono le caratteristiche per ottenere un finanziamento sono in diminuzione, la forbice tra il prezzo richiesto e la disponibilità di spesa si allarga e questo determina una contrazione delle quotazioni. Ad acquistare, in questa prima parte dell’anno, sono state solo quelle famiglie che già possedevano un immobile e che hanno effettuato un acquisto migliorativo. Il rapporto qualità prezzo è stata l’unica variabile determinante per il buon esito della compravendita e la tipologia più apprezzata è stata il trilocale. Da segnalare che entro breve il mercato rionale di via Montegrappa verrà trasferito in un’altra zona della città, determinando probabilmente nei prossimi anni una riqualificazione di quest’area di Bari.
Nella prima parte dell’anno in zona San Pasquale si evidenzia un leggero ribasso delle quotazioni, in particolare nell’area più vecchia del quartiere dove la carenza di posti auto e la presenza di strade strette e poco illuminate determina trattative più lunghe che portano spesso ad un ribasso del prezzo iniziale richiesto. Attualmente le tempistiche medie di vendita non scendono sotto i 6 mesi. In questo quartiere della città la domanda di acquisto proviene sia da famiglie in cerca della prima casa che da investitori. Il quartiere infatti è ben servito, adiacente al Campus Universitario ed alla Stazione ferroviaria e questo comporta una buona richiesta di immobili in locazione. Si registra comunque un calo della domanda di case in affitto da parte di studenti, in seguito alla realizzazione in via Amendola di numerosi alloggi universitari.
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