Giunta Vendola: più tasse per tutti anche nel 2012

Luca De Netto

Palese (PDL) e la CISL chiedono chiarimenti e trasparenza

1 3 commenti
Sarà pure una magra consolazione, ma visti i tempi che corrono, i pugliesi possono contare su una certezza, che suona però come una beffa: un aumento delle tasse per i cittadini della regione, non è possibile perché aliquote e addizionali sono già ai massimi consentiti.

E lo conferma anche l’assessore Pelillo.

Il che vuol dire che ormai siamo ai massimi livelli di prelievo fiscale su tutti i campi, come a dire che la Puglia è la regione più tassata d’Italia…

Ed è chiaro che in questa situazione, che pesa sulla spalle (e sulle tasche) di cittadini, famiglie, imprese e lavoratori, sia le forze politiche che quelle sindacali non potevano rimanere inerti.

Rocco Palese, capogruppo del Popolo della Libertà, ha infatti tuonato contro questo andazzo, che è stato riconfermato dall’Amministrazione Regionale anche per il 2012: “Stupisce e sorprende la decisione della Giunta Vendola – ha infatti detto Palese – di confermare anche per il 2012 gli aumenti delle tasse regionali a carico dei pugliesi che, quindi, continueranno a pagare 340 milioni di euro all’anno in più. Non stupisce, invece, il fatto che pur di poter continuare a fare nuove assunzioni, questo Governo regionale sia disposto a tutto”.

Secondo l’esponente del PDL, infatti, “le scelte del Governo Vendola hanno una sola costante: sono calibrate su un’ossessione che è quella di poter continuare a fare nuove assunzioni”.

E’ una decisione che Palese valuta come gravissima, in primo luogo perché, come peraltro previsto da Sindacati e Confindustria, l’aumento di tasse ha causato una diminuzione del 2% del Pil pugliese, in secondo luogo perché quei 340 milioni di euro erano destinati a coprire il disavanzo sanitario del 2010.

Infine, Palese sottolinea come “la Puglia di Vendola resterà tra un po’ l’unica Regione d’Europa in cui in un periodo di ristrettezze e crisi economica, si continua ad assumere dall’esterno, spesso con poca trasparenza e, peraltro, continuando ad ignorare un macigno che sta per cadere sulle casse della Regione: i contenzioni già avviati da molti dei circa 600 dipendenti regionali retrocessi”.

Di sicuro resta il fatto che la Puglia dovrà rispondere alle esigenze nuove che vengono dai tagli al trasporto locale, da quelle all’assistenza sociale e dal deficit ancora indefinito della sanità.

Per la CISL, “la risposta a queste esigenze dovrà essere trovata nelle pieghe del bilancio o meglio in quell’azione di revisione dei costi di funzionamento della macchina regionale ancora carichi di eccessi e sprechi.”

In particolare l’importante Sindacato insiste sulla necessità di dar vita ad una ampia operazione di ‘svelamento’ dei conti grazie alla costituzione di un Osservatorio sui costi della Pubblica Amministrazione attraverso il quale verificare se e come le operazioni annunciate di riduzione dei costi della politica produrranno economie riutilizzabili per trasporti e salute.

Secondo Giulio Colecchia, Segretario Generale della CISL “la Regione può contribuire, anche con questo strumento, a ‘svelare’ i bilanci degli enti locali che attraverso Upi e Anci partecipano all’Osservatorio, svolgendo così un’azione calmierante sui possibili aumenti delle aliquote fiscali comunali e provinciali che da gennaio prossimo potrebbero piombare su salari e pensioni.”

Dunque sia ai sindacati che alle forze di opposizione, ma soprattutto a tutti i cittadini pugliesi, non resta che attendere le iniziative che i presidenti Vendola e Introna dicono di volere assumere.

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Commenti

  • astroestella (utente non verificato)

    evidentemente palese è fuori di testa

  • anicam (utente non verificato)

    Palese fuori di testa? MA per favore !E’ Vendola che vive in un mondo tutto suo fatto di chiacchiere,vioni ultraterrene, poesie e tante ma tante parole inutili. Vive fuori dalla Puglia,fa continua propaganda al suo partito,appare in tutte le televisioni per raccontare frottole e poi si becca 20 mila euro al mese a spese di noi poveri fessi pugliesi.Intanto dopo il referendum sull’acqua pubblica stravinto non ha diminuito nemmeno di un solo cent il costo della stessa.Prima della sua elezione ha cancellato l’aumento della benzina che è stato subito ripristinato subito dopo

  • anicam (utente non verificato)

    e subito dopo la stessa benzina è stata aumentata di nuovo e poi l’irpef ecc.ecc.Questi i fatti incontestabili della politica di Vendola in questi anni.