Le strategie del dopo Schittulli: sottoscritto un documento programmatico

Silvia Cocuzza

PDL provinciale riunito per discutere le dimissioni del Presidente. Ma all’interno, qualcuno rema contro

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All’indomani della consegna da parte del presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, delle proprie dimissioni dalla carica in corso, la situazione politica e soprattutto le prospettive immediate di essa appaiono quanto mai imprevedibili.

Non che non fosse sufficientemente chiaro come, in seno allo schieramento di maggioranza, mancasse una vera e propria solida unanimità di intenti. D’altronde, è stato questo uno dei motivi ufficialmente addotti dallo stesso Presidente dimissionario, per giustificare il gesto improvviso e inaspettato che ha squarciato il cielo di carta del governo dell’Ente.

E infatti, non sono tardate ad arrivare conferme su conferme di quanto sia tesa, allo stato attuale delle cose, la corda che lega fra loro le diverse anime del partito, risultato vincente alle elezioni del 2009, dopo anni di predominio del centro sinistra. Un equilibrio instabile e precario, sulla cui inclinazione hanno pesato, e molto, le critiche rivolte a Schittulli, da parte dei suoi stessi collaboratori, di una sorta di egoismo politico.

Esplicite considerazioni a riguardo sono emerse, a distanza di poche ore dalle prime, ancora discrete dichiarazioni diffuse da alcuni esponenti di punta del centro destra locale, per bocca dei rappresentanti più critici dello schieramento.

In primis, Ignazio Zullo, il quale non ha esitato a definire Schittulli un “signor io”: al presidente andrebbe la responsabilità di non aver saputo coinvolgere adeguatamente né motivare la propria squadra nelle scelte di governo, non favorendo dunque il bene comune bensì quello personale, interessi di parte.

Un pensiero, questo, evidentemente non isolato, se ha trovato il supporto e la condivisione immediata da parte di Tommaso Ippolito, che ha pubblicamente affermato: “La cultura politica dominante è troppo inflazionata di personaggi “ Ghe pensi mi !”.

Affermazioni forti, in contrasto aperto e volontario con quelle dei “fedelissimi” dei presidente che, nonostante tutto, non si discostano d’un passo dalla propria posizione. Ad esempio, i consiglieri del Movimento Politico Schittulli alla Provincia di Bari, che ha dichiarato di condividerne “tale atto (la consegna delle dimissioni, n.d.r.), necessario per mettere in chiaro il modus operandi di questa Amministrazione, improntato alla legalità, alla trasparenza e al buon governo. E proprio Davide Bellomo, coordinatore provinciale dell’MPS nonché consigliere regionale del Gruppo “I Pugliesi”, ha rinnovato l’invito al presidente Schittulli di proseguire nel proprio operato, essendo “riuscito ad aprire le porte di una nuova era politica fatta di umanità, principi cristiani e di un dialogo diretto con i cittadini ”. Correnti totalmente contrapposte, insomma, sembrano essere cavalcate dalle varie facce del centro destra provinciale. Si spera solo che non tutti, e non troppo in fretta, comincino a remarsi contro.

Come a dire che, se a dimostrarlo non fossero bastati i fatti, che hanno portato al gesto compiuto dal Schittulli, le parole giungono come inequivocabile conferma che le stanze di Via Spalato sono, ora più che mai, troppo piccole per contenere le sgomitate dei membri di una coalizione allo sbando.

Facile, fin troppo in queste condizioni, il giudizio severo dell’opposizione, che per bocca di Michele Monno, capogruppo provinciale del Partito Democratico, ha appellato il presidente dimissionario come “l’ultima vittima illustre della politica aggressiva del Pdl, protesa all’occupazione selvaggia del potere ed alla conservazione dello status quo”.

Nonostante tutto, il centro destra tenta di far quadrato attorno al proprio nucleo centrale. In vista di un imminente incontro con il presidente Francesco Schittulli, il coordinatore provinciale del PdL di Bari, Antonio Distaso, ha infatti convocato i 5 assessori e i 13 consiglieri del partito alla Provincia, per discutere della situazione politica attuale e dei suoi sviluppi. Un estremo tentativo di dialogo e di confronto, con l’obiettivo di superare le vicende degli ultimi giorni, e ritrovare la giusta spinta per tornare a governare, portando avanti il mandato elettorale affidato a questo schieramento, due anni e mezzo or sono, dalla cittadinanza. Proprio per questo, con la presenza anche del vicecoordinatore provinciale del PdL Domi Lanzilotta, al termine della riunione è stato approvato e sottoscritto un documento, con cui si è voluto ribadire l’obbligo di far prevalere senso di responsabilità e spirito di servizio.
La promessa, da parte della coalizione, è quella di lavorare per il proseguimento dell’attività amministrativa all’Ente, possibilmente sotto la guida, ancora, di Schittulli. Il gruppo, all’unanimità, ha pertanto espresso un unico, chiaro auspicio: una sintesi proficua, e duratura. Ragione per cui, nelle prossime ore, verranno convocati incontri con tutte le forze e i movimenti politici che hanno condiviso la vittoriosa esperienza delle elezioni amministrative provinciali del giugno 2009, nel nome di una collaborazione che ponga fine a quelle beghe interne che stanno posando un grosso punto interrogativo sulle sorti e del governo provincia, e del centro-destra locale tutto.

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