La Meleam e il Moggi nella manica
La società bitontina si affiderebbe all’ex-diesse juventino per la gestione del club. Intanto reintegrato in rosa Masiello
MELEAM – E’ noto come da qualche tempo sia stata avviata una vera e propria trattativa di vendita tra l’A.S. Bari e la Meleam, società che opera nel settore della sicurezza sul lavoro. L’inizio della stessa invero è stata un po’ controversa, per via di un patto di riservatezza arrivato non con i tempi giusti nelle mani della società di Via Torrebella. Ora però la trattativa pare viaggiare spedita ed entro la fine di questa settimana potrebbero arrivare risposte importanti (giovedì prossimo è previsto un incontro tra le parti).
POTENZIALITA’ – Nel frattempo ci si interroga sulle presunte potenzialità della società con sede in Bitonto, sulla effettiva capacità della stessa di gestire ed amministrare una società di calcio professionistica. I precedenti fallimentari tentativi di scalate a club italiani (dal Gallipoli al Bologna, passando pure per il Torino), lascerebbero pensare ad un bluff. Tuttavia le parole dell’amministratore delegato Pasquale Bacco, che nei giorni scorsi ha parlato di sinergie con altri gruppi industriali (di cui uno lombardo), lasciano uno spiraglio all’ottimismo.
LO SCOOP – A gettare ulteriore benzina sul fuoco della trattativa, ci ha pensato questa mattina il giornalista Leonardo Gaudio, intervenuto ai microfoni di RadioBari. Secondo le informazioni da lui raccolte, la trattativa tra il Bari e la Meleam si dovrebbe chiudere entro un paio di settimane, con una sorta di “accordo-ponte” che permetterebbe il reperimento immediato dei soldi necessari a far fronte alle uscite di novembre (la tranche degli stipendi insoluti) e una definizione della vendita che si consumerebbe poi nei mesi successivi. Ma la vera “bomba” lanciata dal giornalista, è quella che vedrebbe il nome di Luciano Moggi legato alla cessione del Bari alla Meleam. Secondo quanto affermato da Gaudio, Moggi potrebbe prendere in gestione la società di calcio, una volta ottenuta la riabilitazione; più probabile che l’ex-diesse juventino possa fungere da consulente esterno, se la radiazione venisse confermata dall’Alta Corte di Giustizia Sportiva (terzo e definitivo grado di giudizio), aggiungiamo noi. Pare insomma che qualcuno all’interno della Meleam, o tra gli imprenditori che ruotano attorno all’acquisto del Bari da parte della stessa, sia in buoni rapporti con il popolare Luciano e che abbia pensato a lui per rilanciare l’immagine del Bari. Staremo a vedere: stando a quanto affermato dal giornalista di Tuttosport, le risposte sono appena dietro l’angolo…
CASO MASIELLO – Intanto il terzino Salvatore Masiello, dopo la vicenda legata al piatto lanciato al portiere Zlamal e ai conseguenti 47 punti di sutura necessari a curare il terzino Crescenzi, è stato reintegrato in rosa, secondo quanto disposto dalla sentenza del Collegio Arbitrale, ed è tornato ad allenarsi con il gruppo. Una insignificante “cartina di pepe” per il calciatore napoletano, che comunque non potrebbe essere schierato in campo da mister Torrente, in quanto il suo nominativo non è stato incluso nella lista depositata presso gli uffici della Lega di Serie B.
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