Spaccatura nel Partito Democratico

A rischio la tenuta della Giunta Vendola
E puntualmente, qualcosa si è mosso, ed anche con un certo rumore.
I consiglieri regionali Gerardo De Gennaro, Filippo Caracciolo, Franco Ognissanti e Giovanni Epifani, infatti, hanno inviato una lettera al segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, al capogruppo del Pd Decaro, al presidente Emiliano ed al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, con la quale sollecitano “una verifica” ed un “progetto di rilancio” per la Puglia.
Per De Gennaro, Caracciolo, Epifani ed Ognissanti occorre fare tutto il possibile per far sì che la Puglia segni quanto prima l’inversione di tendenza e cambio di rotta. Invece, allo stato attuale, si registra un freno nelle attività di conduzione dei processi politici, economici e sociali. “Sembra che abbiamo momentaneamente abdicato a questo ruolo per inseguire le emergenze. Non serve affidarci ai sondaggi o agli studi, ma basta uscire dal Palazzo ed ascoltare il sentito dei pugliesi per farci un’opinione reale di come loro percepiscono quanto facciamo.”
«Noi sappiamo – scrivono i quattro – che qualcosa tra gli ingranaggi ha rallentato l’incisività dell’azione di governo. Per questo crediamo che un maggiore coinvolgimento di tanti uomini di buona volontà, che oggi siedono in Consiglio regionale, nei processi decisionali aiuterà a rimettere in moto quanto da tutti oggi è visto inspiegabilmente rallentato o fermo».
La dichiarazione non è certo di poco conto: fare appello ai singoli consiglieri, infatti, significa andare oltre le logiche di partito e persino alle barriere degli schieramenti, cosi come ammettere che molto dell’attuale amministrazione regionale non funziona, non fa che confermare quanto detto dall’opposizione da tempo.
E cosi, Michele Emiliano, presidente pugliese del Pd, ha risposto immediatamente bollando il documento come “Un attacco scriteriato e politicamente inesistente”.
Il segretario del partito, Sergio Blasi, intanto, ha annunciato una risposta al documento insieme allo stesso Emiliano e a Decaro: «Il documento sottoscritto da quattro consiglieri regionali del partito – ha dichiarato Blasi – è da ritenersi una iniziativa personale degli stessi consiglieri. Ferma restando la necessità di un rilancio dell’azione amministrativa, la richiesta di una verifica e di un riassetto degli organi di governo regionale non può essere presa in considerazione».
Insomma, va bene spingere l’azione di Niki Vendola, ma di cambi in Giunta proprio non se ne parla!
«Gli argomenti contenuti nel documento – dice ancora Blasi – potevano essere affrontati, come è consuetudine del Pd, nelle sedi deputate a questi momenti di confronto, e cioè durante gli incontri dei giorni scorsi del gruppo consiliare, e della direzione regionale del partito. Pertanto – conclude la nota – invitiamo i consiglieri a riportare i punti della discussione nelle sedi opportune in cui, come sempre, serenamente e soprattutto in maniera più proficua, le questioni da loro sottoposte riceveranno la dovuta attenzione e il contributo di tutti».
Quindi tutto demandato agli organismo di partito. Salvo sorprese in Consiglio Regionale, dove il bubbone potrebbe scoppiare facendo affondare la barca guidata dal capitano Nichi.
Commenti
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E chi ci crede è uno che non li conosce. La verità? LA “SPARTENZUM METTE TUTTO A POSTUM”. La gente che aspetta lavoro, assistenza sanitaria, sicurezza ecc. e alla fame sapete che cavolo gli frega di tutto ciò?…….






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