Live dal Consiglio Comunale: mascherine e camici per tutelare la salute

Laura Maffei

Guarda il video all’interno dell’articolo

0 commenta
In un tempo in cui si invita a leggere più libri, c’è chi dà volontariamente un calcio alla cultura in onore delle “pulizie comunali”. A farlo è la Capo Gabinetto del Sindaco, sig.ra Antonella Rinella, la quale, facendosi portavoce dell’Amministrazione Comunale, ha revocato il permesso all’Associazione “Stella del Sud”, presieduta dall’Assessore Provinciale Sergio Fanelli, di utilizzare la sala consiliare per la presentazione del libro di Adriano Scianca ‘Riprendersi tutto”.

Ma partiamo dall’inizio per arrivare alla singolare forma di protesta, tanto educata e significativa, posta in essere pochi istanti fa in consiglio comunale da parte di chi invece ritiene che la cultura debba avere la precedenza, anche se questo implica presentare un libro in una stanza non proprio linda e profumata.

Per la presentazione, in programma sabato 15 ottobre alle ore 18, l’associazione aveva ottenuto regolare autorizzazione il 10 ottobre. Dopo la pubblicizzazione dell’evento, però, il capo di Gabinetto ha informato telefonicamente ‘Stella del Sud’ dell’intervenuta indisponibilità della sala per una straordinaria pulizia degli ambienti del Palazzo di Città, resasi necessaria e programmata proprio per il pomeriggio della presentazione.

Immediate le dichiarazioni del coordinatore di CasaPound Italia Bari Giuseppe Alberga ‘’Democrazia e pluralità culturale a Bari sembrano essere diventate un’utopia. Ancora una volta, la seconda negli ultimi cinque mesi, l’amministrazione comunale infatti concede e poi revoca l’utilizzo della sala consiliare per un dibattito culturale rivolto al mondo giovanile. Siamo certi della buona fede dell’amministrazione quando dice di voler tutelare la salubrità dell’aula, ma al contempo non ci sono chiare le sopraggiunte sollecitazioni nei confronti di alcuni giornalisti che abbiamo invitato ad intervenire, né comprendiamo le pressioni politiche avanzate nei confronti del capogruppo comunale dell’Idv Angelo Tomasicchio, anch’egli invitato come giovane consigliere di sinistra al confronto, che dapprima aveva confermato la sua partecipazione e martedì ha declinato l’invito al dibattito.
Più che un intervento urgente per la sanificazione dell’aula riteniamo appaia evidente la discriminazione ideologica e culturale nei confronti del nostro movimento e delle iniziative da noi messe in atto”.

Poco fa, durante il consiglio, il coordinatore dei gruppi di opposizione, Ninni Cea, prima che iniziasse il rituale appello dei presenti, ha chiesto che venissero spenti immediatamente i climatizzatori per tutelare la propria salute e tutti i consiglieri di centro destra hanno indossato le mascherine per coprirsi le vie aeree, data la presunta insalubrità della sala consiliare.

Ancora, all’apertura al pubblico della seduta, alcuni rappresentanti dell’Associazione “Stella del Sud” e di CasaPound Italia Bari sono entrati muniti di altrettante mascherine al volto e camici bianchi per cautelarsi da potenziali infezioni.

Perché se è davvero reale la paura dell’Amministrazione Comunale di germi e batteri presenti nell’aria, tanto da annullare la presentazione di un libro, allora il rischio incombe anche oggi su tutti i rappresentanti della cittadinanza barese.

Il dibattito è proseguito seguendo l’ordine del giorno previsto. Non poteva succedere diversamente dinanzi una forma di protesta così pacata, civile, ma altrettanto incisiva, senza grida o cori inopportuni. Di certo però, qualche consigliere non perderà l’occasione per sottolineare la mancanza di chiarezza e di amore universale per la cultura da parte dell’Amministrazione Comunale.

Per guardare il video della singolare protesta, clicca QUI.
avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!