Libri per l’universita’: voi da che parte state?

Orazio Rotunno

La parola ai veri protagonisti: gli studenti

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Abbiamo intervistato un campione di studenti per sapere cosa, come e dove comprano il loro materiale didattico. E le sorprese non mancano.
Il tema, dunque, è sempre lo stesso: il reperimento del materiale di studio del nuovo anno accademico. Questa volta riportiamo, però, le testimonianze dirette degli studenti, riassunte in quelle che sono le scuole di pensiero e le strade intraprese da ciascuno di loro a seconda delle scelte compiute.

Abbiamo chiesto ai ragazzi qual è il primo referente al quale si rivolgono quando, una volta riprese le lezioni, cominciano ad allungarsi gli elenchi di libri da comprare.

“Le strade sono diverse– racconta Antonio F.– di certo possiamo dire quale è l’ultima che viene percorsa: l’acquisto del libro originale, a meno che non sia il professore della materia che espressamente lo richiede, pena l’ esclusione dall’esame. Fra noi ragazzi abbiamo deciso di creare un gruppo studio tramite il quale ci suddividiamo il lavoro e le spese, così da venirci incontro in base alle esigenze di ognuno e da risparmiare soldi e tempo. Le fotocopisterie sono il primo tentativo che viene fatto, anche se i controlli sempre più assidui, per la continua espansione del fenomeno negli ultimi anni, ci obbligano a cercare vie alternative”.

Vie alternative, quali ad esempio?

“Internet su tutte.– prosegue Claudia R.– In particolare Facebook ha aiutato molto il reperimento di materiale didattico e di qualsiasi risorsa afferente al mondo universitario possa servirci, da capitoli specifici di un libro, a un semplice avviso da girare a tutti gli studenti. E’ possibile trovare annunci di ex studenti che vendono i propri libri o che mettono a disposizione dispense e slide molto utili per snellire il lavoro. O ancora, ci sono dei siti facilmente reperibili da un motore di ricerca qualunque, tramite cui è possibile trovare il materiale che ci interessa, e a cifre bassissime. Insomma– sorride trionfante la ragazza-il web e i social network hanno dato una bella mano, a noi studenti, e al portafoglio dei nostri genitori”.

Non temete di correre rischi agendo in questo modo o di incorrere in “resistenze” da parte dei professori più esigenti?

“Quello che conta deve essere la preparazione dello studente, poco dovrebbe interessare se il libro è di prima o seconda mano, a meno che l’autore non corrisponda allo stesso professore che insegna la materia.– continua Antonio F.– In questo caso è praticamente d’obbligo l’acquisto dell’originale, in quanto viene chiesta la presentazione del libro con firma del professore, in caso contrario non verremmo neanche ammessi all’esame. Purtroppo il coltello dalla parte del manico è loro, e noi dobbiamo sottostare, quindi cerchiamo di recuperare dove si può”.
”Sostenere certe spese è diventato sempre più difficile- gli fa eco la sua compagna di studi– specialmente per chi non ha entrambi i genitori che lavorano, ci sono aumenti delle tasse praticamente ogni anno. Così un ragazzo viene scoraggiato a continuare gli studi, e si va verso una società ignorante”.

Forse è questo che vogliono: un popolo poco istruito che è più facile da governare e da manipolare.

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