Arrestato l’autore di una vecchia rapina in una Banca di Japigia

La Redazione

Rubò quasi 7000 euro. Rimane da individuare il complice

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Rapinò la Banca Popolare di Puglia e Basilicata di Viale Japigia nell’estate 2010, avvalendosi dell’aiuto di un complice.
L’irruzione avvenne nel primo pomeriggio per evitare il maggiore afflusso dei clienti dell’Istituto di Credito: l’uomo, armato di un semplice taglierino, e balzando sul bancone, riuscì a farsi consegnare 6.370,00 euro in contanti per poi dileguarsi a piedi per le vie limitrofe.

I due uomini, nonostante si fossero camuffati con dei vistosi occhiali da sole e colui che fungeva da palo indossò anche una parrucca nera, non riuscirono a sfuggire all’occhio attento delle telecamere a circuito chiuso presenti nella filiale, le quali immortalarono tutta la scena: l’irruzione, la minaccia con il taglierino rivolto contro l’inerme cassiere e soprattutto il balzo atletico del rapinatore.

Questo gesto, infatti, fece in modo che l’uomo lasciasse sul bancone le proprie impronte, immediatamente individuate come appartenenti a Cosimo Caputo, quarantunenne pluripregiudicato, ora assicurato alla giustizia grazie all’arresto odierno per rapina a mano armata da parte dei Carabinieri della Stazione di Bari Japigia.
I militari hanno operato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale del capoluogo pugliese,

Importante anche l’aiuto dei RIS di Roma che hanno fornito un preciso quadro probatorio mediante l’esame delle impronte rilevate dalla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari.

Si è appurato inoltre che l’uomo, già ai tempi della rapina, era sottoposto alle prescrizioni della sorveglianza speciale, con obbligo di soggiorno nel comune di Noicattaro, ma questo non lo fermò dal compiere l’ulteriore reato.

Il lavoro dei carabinieri, tuttavia, non è ancora terminato: rimane da individuare il complice che durante rapina era camuffato da una parrucca.

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