l Bari formato-trasferta espugna il San Nicola
I biancorossi in maglia blu battono il Livorno con un colpo di testa di Borghese
L’eroe della “presa del San Nicola” è un crociato. Sembra un’epopea, ma è la storia di una vittoria attesa da troppo tempo. Martino Borghese, fisico da corazziere ma di professione difensore, è italiano d’adozione ma svizzero di nascita. La sua corsa verso Torrente, dopo il gol, la dice lunga sul legame che c’è tra i due. Il difensore ha dominato sulle palle alte di entrambe le aree di rigore, risultando alla fine il valore aggiunto che ha determinato la vittoria dei galletti. Per il Livorno, a parte Dionisi, poco o nulla si è visto in campo da giustificare recriminazioni. Anche per Novellino, come del resto per Torrente, la strada non è ancora un sentiero di petali di rose.
Nel Bari al rientro Bogliacino e Marotta dal primo minuto, con Rivaldo che si rivede in panchina; De Falco vince il ballottaggio con Bellomo e Caputo si accomoda in panchina per l’assenza di Forestieri. Novellino risponde con Paulinho terminale offensivo, ancora a secco in questo campionato, supportato da Dionisi che di contro è già a quota cinque in classifica marcatori.
Dopo i primi minuti di studio, il Bari mette la freccia del sorpasso definitivo. Angolo dalla destra di Bogliacino e perfetto stacco di testa di Borghese, appostato sul primo palo, che incrocia imparabilmente per Bardi. Quattro minuti dopo i biancorossi potrebbero anche raddoppiare con lo stesso Borghese, sempre su azione d’angolo, ma questa volta la palla sfiora soltanto di pochi centimetri il palo della porta livornese. Poi ci sono due occasioni per Marotta: al 18’ non sfrutta un retropassaggio troppo lento di Miglionico e prova un blando pallonetto contenuto dalla difesa toscana; un minuto dopo, lo stesso centravanti conclude di prima su assist di Rivas ma il tiro è ben controllata dall’estremo difensore livornese. Per vedere un’azione degna di nota del Livorno bisogna attendere il 31’, quando Rampi viene liberato davanti a Lamanna sul lato destro offensivo, ma il numero uno biancorosso è bravo a chiudergli lo specchio della porta. Ci prova poi Miglionico dalla distanza, ma la conclusione è imprecisa. Si sveglia il Livorno e si sveglia Dionisi, che si libera in slalom e conclude colpendo la base del palo esterno alla sinistra di Lamanna. Il Bari ci prova con il solito Borghese, al quale non viene concesso un corner, ma il finale è di marca livornese con Dionisi fermato sul filo del fuorigioco prima e un traversone di Salviato dalla destra che mette i brividi a Lamanna. Si chiude con un sinistro di Bogliacino dal limite, bloccato a terra da Bardi.
Ripresa con gli stessi schieramenti del primo tempo in campo. Al 4’ il Bari combina bene sulla destra e Marotta prima conclude da posizione angolata, poi sulla ribattuta pennella un cross che a un metro dalla linea di porta viene messo in angolo. Il Bari sembra più in palla, anche più disinvolto, e nei minuti successivi conclude ancora con Rivas col destro dal limite e poi lo stesso argentino viene anticipato dall’uscita di Bardi. Novellino inserisce Piccolo per Barone per aumentare il peso specifico dell’attacco. Dopo alcuni secondi Paulinho su un cross dalla sinistra salta meglio di Borghese ma manda fuori di poco. Alla mossa di Novellino risponde Torrente, inserendo Defendi al posto di un deludente De Paula, ma è ancora il Livorno ad avere una grande palla-gol con Genevier, il cui pallone velenoso viene messo in angolo da Lamanna. I biancorossi poi non sfruttano un’occasione in contropiede, perché Defendi sfrutta male un assist di Marotta. Entrano anche Berlingheri per Rampi nel Livorno e Kopunek per Bogliacino nel Bari. Ci prova Piccolo da fuori area, ma la potenza non è pari alla mira. Il Livorno prova di più ed il Bari affida alla vivacità di Rivas e Marotta le ripartenze: al 22’ dopo un servizio del numero sette barese, Garofalo porta lo scompiglio in area, senza però riuscire a fornire l’assist. Poi l’argentino si fa male (problema muscolare) ed entra Caputo al suo posto. L’attaccante di Altamura si guadagna subito un corner dal lato sinistro, e sull’azione susseguente si salva la retroguardia amaranto (in giallo per l’occasione). Novellino butta nella mischia anche Dell’Agnello, per un Paulinho abbastanza evanescente.
Gli ultimi diciassette minuti vedono il Livorno in costante proiezione offensiva ed il Bari che comincia ad accusare il “mal di San Nicola”. Prima Claiton mette una pezza sul vivacissimo Dionisi, poi Miglionico calcia malamente da buona posizione. Da un’azione di rimessa di Kopunek arriva un sinistro di Caputo contenuto in angolo, ma la mischia successiva si risolve con un fischio di Ciampi per fallo sul portiere. Ancora Kopunek impegna Bardi con un destro da posizione angolata, poi è il Livorno a conquistare un corner. Il cronometro scorre e si giunge a dieci minuti dal termine con i biancorossi che provano a non farsi schiacciare troppo nei pressi dell’area di rigore. Un buon cross di Crescenzi vede Bardi anticipare sul primo palo il tentativo di zampata di Marotta e sul capovolgimento di fronte Dionisi sfiora il palo con un gran destro dal limite. E’ sempre Dionisi il più pericoloso nel Livorno: a cinque minuti dal termine un suo tiro-cross non trova nessuno dei suoi compagni pronto in area. Il Bari si schiaccia, ma non disdegna il contropiede: l’imprecisione dei toscani mette in condizione di offendere prima Kopunek e poi Marotta, ma i due concludono con tiri da torneo “scapoli-ammogliati”.
Poco importa: il fischio finale di Ciampi libera il groviglio allo stomaco di calciatori e tifosi biancorossi, che finalmente possono gioire per un successo importantissimo aldilà del significato quasi “storico”. A breve infatti gli stessi punti conquistati sul campo, saranno sottratti per le inadempienze amministrative. Come se non bastasse, i galletti adesso sono attesi, in una settimana, da un doppio turno in terra calabrese che mette i brividi: bentornata dunque vittoria, arrivata opportuna come non mai!.
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BARI – LIVORNO 1-0 (1-0)
Marcatori: 31’ Borghese (B).
BARI (4-2-3-1): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Claiton, Garofalo; De Falco, Donati; Rivas (69’ Caputo), Bogliacino (63’ Kopunek), De Paula (56’ Defendi); Marotta. A disp.: Koprivec, Gonzalez, Bellomo, Rivaldo. Allenatore: Torrente.
LIVORNO (4-2-3-1): Bardi, Salviato, Knezevic, Miglionico, Lambrughi; Genevier, Rampi (61’ Berlingheri); Barone (54’ Piccolo), Luci, Dionisi; Paulinho (71’ Dell’Agnello). A disp.: Mazzoni, Bernardini, Bigazzi, Remedi. All: Novellino.
Arbitro: Ciampi di Roma (Meli – Fiorito, IV uomo: La Penna).
Ammoniti: Rampi (L), Garofalo (B), Marotta (B), Salviato (L).
Spettatori: 5.000 circa.
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