“Volontari che cambiano il mondo”, il Truck itinerante nella tappa barese

Francesca Avena

Durante l’iniziativa, presentato il progetto “Ciak, azione, prevenzione”

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“Youth on the move” era uno degli slogan di maggiore impatto del truck itinerante che ha fatto tappa a Bari, oggi, in piazza Prefettura. Protagonisti proprio i giovani ed il loro coinvolgimento attivo nel volontariato.Promosso dal Ministero della Gioventù, il tir ha visto la presentazione del progetto “Ciak, azione, prevenzione”: una campagna di sensibilizzazione alla corretta alimentazione e ai sani stili di vita, promossa dalle province di Bari e Pescara (insieme anche alla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori e al Modavi Onlus).

La presenza e l’intervento del presidente della Provincia Francesco Schittulli hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa per i giovani, “nell’avvicinamento all’amministrazione e nell’intento di ridisegnare un mondo migliore” (Schittulli).

Gennaro Rossi, Presidente MO.D.A.V.I. Onlus della Federazione provinciale di Bari, ha illustrato il progetto in questione: un mix tra lezione dell’esperto e partecipazione dei giovani. Non è facile, infatti, nel 2011, “inculcare” ai giovani il corretto stile alimentare o di vita in genere: si potrebbe optare per due strade, ognuna con uno sbocco diverso: una -quella che prevede il solito incontro con uno “specialista” che discetta in modo asettico su quel che si deve o non si deve fare per vivere meglio- porta ad uno scarso livello di attenzione e di partecipazione da parte dei soggetti coinvolti; l’altra -più moderna e aperta alle novità- è una via sperimentale e capace di “sfidare” i giovani incontrandoli sul loro stesso terreno.

“Si tratta di stabilire un nesso tra la loro età e quei fattori comportamentali che definiscono la loro identità anagrafica -ha dichiarato Rossi-, indugiando su quella particolare tendenza alla ‘esagerazione’ propria della Gioventù: un moto di spirito che rende ogni giovane di considerarsi ‘invincibile’ ed ‘invulnerabile’; proprio per questo –conclude Rossi– la sensibilizzazione dei giovani alla cultura del rispetto (per sé e per il prossimo) deve tener conto di questo aspetto e legarlo alla constatazione che i giovani di oggi saranno gli adulti di domani”.

Il lato più pratico del progetto, invece, prevede la realizzazione di una produzione audio visiva da parte dei giovani sulla tematica della sensibilizzazione, destinata ad altri giovani; tutto ciò per mezzo della nuova metodologia di formazione orizzontale chiamata “peer education”, che opera mettendo un piccolo gruppo di “pari” nelle condizioni di informare ed influenzare la maggioranza dei suoi componenti. Formazione orizzontale che, di conseguenza, va ad alimentare quella “verticale” (tra ragazzi ed Istituzioni proponenti il progetto) al fine di stringere “alleanze generazionali” tra Arte e problemi della gioventù, consolidare l’identità generazionale con la produzione di attività di carattere sociale e favorire nuove politiche pubbliche attraverso il coordinamento di attività aperte a diversi ambiti sociali.

Non è un caso, infatti, che la tappa del truck itinerante qui a Bari sia stata fortemente sostenuta dall’assessore alle Politiche educative e giovanili Fabio Losito, dall’Agenzia Nazionale Giovani e dal ministero della Gioventù, questi ultimi rappresentati da Francesco Fera.

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