Consiglio comunale, il sì al riequilibrio di gestione del bilancio 2011

Assessore Giannini: “Non abbiamo toccato le tasche dei cittadini”
Lunghe controbattute dall’opposizione, a cominciare da Cea -capogruppo di centrodestra- che ha ricordato lo stato di degrado in cui versa la città di Bari (vedansi le questioni delle divise dei vigili, la protesta dei coniugi Tempesta, il premio Tatarella) e la mancanza di un Sindaco; a seguire, il consigliere Franco Meleleo che non ha risparmiato una nota di demerito sui tempi di consegna (tardivi) della documentazione, fondamentali ai fini di una valutazione più dettagliata delle tematiche "se solo (la documentazione) fosse consegnata in tempi utili". Da Peppino Loiacono, invece, la critica sulla questione poco chiara dei fondi per il Teatro Margherita e per la Fondazione Bac Bari Arte Contempora.
A contestualizzare il discorso sul bilancio in un quadro più ampio è stato Pierluigi Introna (Sel): "A quest’aula sfugge il contesto in cui il Comune di Bari è costretto ad operare: il problema è del governo centrale e ‘noi stiamo qui a parlare di baresità, orecchiette e fave bianche’: nonostante i tagli, questa amministrazione è riuscita a non aumentare la pressione fiscale ed il Comune è riuscito a non sforare il Patto di Stabilità".
Tema caldo, vista anche la presenza di un pubblico di precari della società Amtab, quello del trasporto urbano sollevato dal consigliere Maiorano, ma -come ha fatto notare lui stesso- l’aula era semivuota, a cominciare dall’assessore competente il quale si è assentato proprio durante la discussione, e l’applauso dei precari ha trovato un unico destinatario.
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