Consiglio comunale, il sì al riequilibrio di gestione del bilancio 2011

Francesca Avena

Assessore Giannini: “Non abbiamo toccato le tasche dei cittadini”

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Il centrosinistra (con soli 7 voti dell’opposizione) ha approvato, ieri pomeriggio, la manovra di verifica dello stato e dell’andamento delle previsioni di entrata e di spesa complessive. "I tagli applicati al bilancio del Comune di Bari -ha spiegato Giannini– hanno fatto sì che l’ammontare complessivo dei trasferimenti statali passasse da 13,5 a 15,5 milioni di Euro. Per ottenere un riequilibrio si è proceduti alla correzione dello spirito del bilancio e ai tagli alle Ripartizioni". "Non sono state toccate le tasche dei cittadini" -ha precisato poi sempre Giannini-: si è evitato, infatti, di gravare sui bilanci delle famiglie innanzitutto non applicando addizionali sulle accise delle bollette dell’energia elettrica ed in secondo luogo si è evitato, con una "operazione abbastanza pulita", l’aumento dell’IVA dal 20% al 21% sborsando agli enti locali però circa 1 mioione di Euro. Inoltre, nessun taglio allo sport, alla cultura e alla politica sociale. L’avanzo di amministrazione applicato per il riequilibrio dei conti costerà al Comune, così, circa 5 milioni di Euro".

Lunghe controbattute dall’opposizione, a cominciare da Cea -capogruppo di centrodestra- che ha ricordato lo stato di degrado in cui versa la città di Bari (vedansi le questioni delle divise dei vigili, la protesta dei coniugi Tempesta, il premio Tatarella) e la mancanza di un Sindaco; a seguire, il consigliere Franco Meleleo che non ha risparmiato una nota di demerito sui tempi di consegna (tardivi) della documentazione, fondamentali ai fini di una valutazione più dettagliata delle tematiche "se solo (la documentazione) fosse consegnata in tempi utili". Da Peppino Loiacono, invece, la critica sulla questione poco chiara dei fondi per il Teatro Margherita e per la Fondazione Bac Bari Arte Contempora.

A contestualizzare il discorso sul bilancio in un quadro più ampio è stato Pierluigi Introna (Sel): "A quest’aula sfugge il contesto in cui il Comune di Bari è costretto ad operare: il problema è del governo centrale e ‘noi stiamo qui a parlare di baresità, orecchiette e fave bianche’: nonostante i tagli, questa amministrazione è riuscita a non aumentare la pressione fiscale ed il Comune è riuscito a non sforare il Patto di Stabilità".

Tema caldo, vista anche la presenza di un pubblico di precari della società Amtab, quello del trasporto urbano sollevato dal consigliere Maiorano, ma -come ha fatto notare lui stesso- l’aula era semivuota, a cominciare dall’assessore competente il quale si è assentato proprio durante la discussione, e l’applauso dei precari ha trovato un unico destinatario.

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