Traffico illecito di rifiuti, grande operazione della GdF

La Redazione

Denunciati 27 responsabili e sequestrati gli automezzi

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Militari del Comando Provinciale Guardia di Finanza di Bari (Gruppo Pronto Impiego) hanno portato a termine un’operazione di servizio nel settore della tutela ambientale.

Le indagini sono scaturite lo scorso marzo 2011, quando le fiamme gialle hanno individuato nella periferia di Bari uno sversamento di rifiuti provenienti da lavorazioni edilizie da parte di un sessantenne di Bari in un’area di proprietà di una società operante nel settore del recupero e riciclaggio di materiale inerte derivante da demolizioni e scavi.

Andando oltre l’apparente regolarità dell’operazione, i militari hanno scoperto che il sessantenne – titolare di una ditta individuale operante nel settore della lavorazione di marmi – non era in possesso di alcuna autorizzazione e non era iscritto all’albo dei gestori ambientali.

Inevitabile il sequestro dell’autocarro utilizzato per il trasporto degli inerti e della copiosa documentazione (rivelatasi poi abbastanza preziosa), nonché la denuncia dei due soggetti coinvolti (compreso il titolare della società che ha accolto i rifiuti).

Nelle successive indagini – coordinate dal procuratore aggiunto presso la Procura di Bari Pasquale Drago – i baschi verdi sono riusciti a ricostruire le movimentazione di analogo materiale di scarto ad opera di altre società e ditte operanti nel settore dell’edilizia, tutte prive dei requisiti di legge per effettuare il trasporto e il deposito di rifiuti.

Sulla scorta della documentazione sequestrata, i finanzieri hanno calcolato che nel solo periodo gennaio / dicembre 2010, sono state 248 le tonnellate riversate illegalmente dai 24 operatori coinvolti nelle diverse aree adibite ed autorizzate al recupero ed allo stoccaggio.

Nei giorni scorsi, quindi, i militari hanno notificato ed eseguito i provvedimenti di sequestro preventivo richiesti dal dott. drago ed emessi dal GIP – dott. G. Anglana – di tutti gli automezzi utilizzati per il traffico illecito di rifiuti.

L’operazione denominata “alba verde” ha interessato la città di Bari ed i comuni limitrofi e si è conclusa con il sequestro di 24 mezzi commerciali utilizzati per il traffico illecito di rifiuti e la denuncia all’A.G. di 27 soggetti.
L’attività dei baschi verdi proseguirà con la verifica degli adempimenti fiscali e tributari, “ecotassa” compresa.

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