Deputati a 18 anni, senatori a 25
Giovane Italia e PdL soddisfatti dell’iniziativa
Mercoledì 21 Settembre vi è stato il primo sì della Camera al disegno di legge costituzionale del governo che abbassa il limite d’età utile per l’elezione alla Camera e al Senato. Il Ddl stabilisce che si potrà essere eletti deputati a 18 anni e senatori a 25, a differenza dell’attuale età minima di 25 anni per la Camera e 40 per il Senato. Il provvedimento, attraverso il quale si va ad equiparare l’elettorato passivo a quello attivo, ora passa all’esame del Senato. Il provvedimento, che nasce da un’iniziativa bipartisan, é stato approvato dall’aula di Montecitorio con 455 voti favorevoli, 11 contrari e 25 astenuti.
Il ddl introduce anche in Costituzione il principio per cui «la Repubblica valorizza, secondo i criteri e i modi stabiliti dalla legge, il merito e la partecipazione attiva dei giovani alla vita economica, sociale, culturale e politica della Nazione».
Il ddl era stato appena approvato dal governo, su proposta dei ministri Giorgia Meloni e Roberto Calderoli. Una proposta che avvicina l’Italia all’Europa e che piace trasversalmente. Il testo avanzato, infatti, recepisce i contenuti di una norma presentata lo scorso gennaio dai deputati Gozi e Graziano del Pd e Formichella e Centemero del Pdl.
Il testo, spiega una nota di Palazzo Chigi, "apporta significative modifiche alla Carta fondamentale tese ad incrementare e rendere più effettiva la partecipazione dei giovani alla vita sociale, economica e politica".
Soddisfazione giunge anche dal Dott. Marcello Gemmato, consigliere comunale di Bari il quale afferma : "l’approvazione di questo disegno di legge segna in maniera considerevole l’azione del Parlamento che per una volta mette da parte le divisioni, dando un forte segnale ai giovani. E’ stata dunque scritta un’importante pagina della storia del nostro paese che rafforza il riconoscimento dei diritti della nostra Nazione".
A fare eco a quanto affermato dal consigliere Gemmato è il Coordinatore Provinciale di "Giovane Italia" (movimento giovanile del PDL) di Terra di Bari, Fabio Romito. "Di sicuro quanto sta prendendo vita in Parlamento è importante per tutti noi. Sarà compito nostro, quale movimento giovanile, vigilare che l’estensione di questo diritto, per noi giovani, non si traduca in atteggiamento di nepotismo. Sarà dunque nostro interesse favorire il ricambio generazionale del mondo politico e tutelare tutti quei ragazzi che da anni sono attivi in politica, mossi dal solo interesse per il bene comune e la cosa pubblica”.
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