IL D.P.P. un oggetto sconosciuto per i cittadini della 1^ Circoscrizione

“Vogliamo essere coinvolti nella programmazione urbanistica del territorio e non vogliamo che si decida autonomamente sulla maniera in cui Palese e Santo Spirito devono crescere senza tenere presente le esigenze dei quartieri”.
A parlare il 30 Ottobre 2008 erano i soci del Centro Studi Tradizioni Palesine che facevano notare come all’espansione urbanistica degli ultimi anni e quindi all’aumento della popolazione sul territorio della I Circoscrizione non era corrisposto un incremento dei servizi per i residenti. La richiesta di coinvolgimento era correlata ad un evento straordinario, ovvero il nuovo Piano Regolatore di Bari definito in chiave moderna P.U.G. (Piano Urbanistico Generale), che avrebbe trasformato in base alla legge regionale pugliese 20/2001 il tradizionale Piano Regolatore in P.U.G. con previsioni strutturali e previsioni programmatiche. La legge regionale 20/2001, infatti, stabilisce come atto propedeutico al processo di formazione del PUG la redazione del Documento Programmatico Preliminare (DPP) che deve essere adottato dal Consiglio Comunale, pubblicato e sottoposto alla presentazione delle osservazioni delle parti sociali e delle istituzioni. L’associazione sollecitava un dialogo ed uno scambio reciproco tra l’amministrazione e cittadini, in modo che il territorio potesse esprimere bisogni, perplessità, iniziative, desideri.
Lo scopo, facevano sapere dall’associazione, è quello di unire gli sforzi, condividere e realizzare obiettivi comuni attraverso la partecipazione della cittadinanza alla stesura del Documento Programmatico Preliminare, prima dell’adozione del PUG da parte del Consiglio comunale. Inoltre il DPP, deve essere soggetto alle osservazioni di tutti i cittadini, circoscrizione per circoscrizione, e rappresenta un momento importante di vita democratica e di partecipazione di tutta la città poiché esplicita, attraverso necessari strumenti “tecnici”, un contenuto prettamente “politico” attraverso la descrizione di “obbiettivi e criteri”. Per questo, ribadiva l’associazione, era necessaria, se non addirittura indispensabile, la partecipazione dei cittadini alla redazione di questo importante strumento urbanistico perché avrebbe stabilito l’assetto del territorio cittadino e quindi di Palese e Santo Spirito per il prossimo futuro.
Ammirevole è stato lo sforzo fatto dai componenti della consulta del Laboratorio di Urbanistica Partecipata della 1^Circoscrizione, coordinata dall’Architetto Eugenio Lombardi, relativa ad alcune proposte ed osservazioni per il Documento Programmatico Preliminare del PUG di Bari.
Lombardi ha sottolineato che la relazione è stata trasmessa alla Commissione Lavori Pubblici della 1^ Circoscrizione già da tempo e che non è stata ancora discussa né tantomeno trasmessa al Comune che in questi giorni sta per deliberare sul DPP. La relazione era stata redatta da uno dei componenti la consulta, Arch. Mariano Bavaro che fra l’altro osservava: “Il DPP, fatto proprio dall’Amministrazione Comunale di Bari mediante presa d’atto con Delibera di Giunta Comunale n.248 del 31.03.2009, fino all’odierna stesura (aprile 2011) appare un complicato e complesso lavoro ricco di tavole e relazioni ad un livello estremamente approfondito in cui gli obiettivi e i criteri di impostazione del futuro PUG sono, tuttavia, difficilmente ravvisabili e, di fatto, sfuggono”.
Per la I Circoscrizione il DPP posto all’approvazione del Consiglio Comunale, non si sono salvaguardati tutti “i valori ambientali e storici” locali, né sono state proposte soluzioni alle “emergenze ambientali”, né tantomeno si sono posti i termini del “riequilibrio della città (e dell’area metropolitana) attraverso i servizi e le reti infrastrutturali per la mobilità”.
Per quanto riguarda le previsioni emerge un’unica novità rappresentata dalle definizioni delle parti storiche in entrambi i borghi, pur con l’esclusione incomprensibile di Macchie e delle ville storiche della Via Napoli, con generiche prescrizioni (probabilmente redatte per altre città). “Nel D.P.P. – continua Bavaro – c’è la candidatura dei quartieri di Catino ed Enziteto ai programmi di rigenerazione urbana ma mancano stranamente i borghi storici di Santo Spirito e Palese. Non si propone una variante alle pericolose curve della Statale 16 Bis, manca qualsiasi intervento che miri a ripristinare l’antico rapporto dell’abitato con la “sua” Lama Balice e con il Parco Regionale ad esclusivo vantaggio dell’espansione dell’aeroporto, con il carico di inquinamento acustico e chimico che comporta e di cui non vengono forniti i dati, con la conseguente e definitiva obliterazione o la profonda manipolazione (ad esempio, con il nuovo progetto di ponte in Via D’Annunzio) delle architetture storiche o dei percorsi antichi che, solo in parte, esistono ancora”.
All’analisi del Centro Studi ed alle proposte della Consulta si affianca il giudizio critico di tanti cittadini che accusano gli amministratori e tutto il consiglio comunale di Bari di decidere sul DPP senza aver consentito ai cittadini della Prima circoscrizione di esprimere pareri o proposte sul futuro urbanistico del loro territorio, ciò sarebbe stata la vera “Democrazia Partecipata”, concetto che a parole è tanto caro al Sindaco Emiliano.
Commenti
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I cittadini delle altre circoscrizioni,sono stati messi a conoscenza del D.P.P.?Comunque basta leggere i gionali locali. Continuero’ ad essere convinto sempre piu’, che una (minima)parte dei cittadini Palesini,vogliono l’autonomia.Con i tempi che “corrono”…dove li “prenderanno”i soldi?
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All’Architetto Bavaro dico: che il torrente Balice nasce sull’alta Murgia e sfocia nell’Adriatico a BARI nel quartiere FESCA.La sua Lama delimita i quartieri:PaleseMacchie e San Paolo.Questa citta’ va ricompattata,ricucita,unita.Si dovrebbe costruire dalla citta’ verso i quartieri periferici.






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