Presentata “Light – Accendi la luce sulla scienza”
L’edizione 2011 della kermesse scientifica il 23 Settembre
E’ stata presentata questa mattina, presso la Sala Giunta del Comune di Bari, la quarta edizione di “Light-accendi la luce sulla scienza”, evento organizzato dal CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), in collaborazione con il PON Ricerca e Competitività 2007-2013 (Programma Operativo Nazionale, il quale ha lo scopo di potenziare la capacità di produrre e utilizzare ricerca e innovazione nelle quattro regioni italiane interessate da tale programma, ovvero, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia). “Light 2011” si fonda sul binomio tra scienza e fiction televisiva.
All’incontro con i mezzi di informazione, erano presenti l’Assessore alle Politiche Educative e Giovanili, Fabio Losito, Paola Lavermicocca del Progetto PON Ricerca e Competitività 2007-2013, Elda Perlino, ricercatrice CNR e responsabile dello stand CSI di “Light”, Fulvio Obici, Responsabile della Comunicazione del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 e Rossella Palomba, coordinatrice di “Light”, IRPPS-CNR, insieme ad alcuni studenti pugliesi coinvolti nel Progetto Lauree Scientifiche.
Alla dottoressa Palomba l’onore di introdurre la conferenza stampa e di presentare “Light”.
La parola, poi, è passata al dottor Fulvio Obici, il quale, dopo un saluto di benvenuto, ha parlato di questo con la stampa come un incontro importante perché si deve capire come dare ai cittadini una informazione corretta, affinché loro si facciano un’idea dell’oggetto su cui sono stati informati, e perché la ricerca è un’ancora di salvezza ed un motivo di sviluppo per la nostra nazione e per l’Europa. Una corretta informazione è un principio democratico. I cittadini devono sapere chi finanzia tutto ciò e sono proprio loro che finanziano specifiche politiche. Il programma é costato sei miliardi di euro e copre un periodo che va dal 2007 fino al 2013. Obici ha anche affermato che è diritto/dovere del cittadino quello di giudicare cosa si fa dei fondi pubblici e quanto siano importanti i criteri di efficienza, efficacia, economia e trasparenza per una informazione corretta. Grazie all’informazione, i cittadini possono scegliere il meglio per il loro Paese. Obici ha, poi, sottolineato quanto i cittadini non siano interessati solo ad argomenti leggeri come il gossip, ma hanno anche una certa sensibilità verso lo sviluppo, l’innovazione per il futuro, la ricerca. Una ricerca che esige tempi lunghi per realizzare i risultati che si prefigge. Obici ha concluso il suo intervento affermando che più il cittadino è informato, più è autonomo e maggiore sarà la sua capacità di scelta. Ecco perché è importante l’informazione.
La parola è tornata, poi, alla dottoressa Palomba, la quale ha affermato che “Light” è rivolto a tutti perché tutti devono capire nel modo più semplice il mondo della ricerca e l’evento permette questo attraverso l’entrata nel rapporto tra scienza e fiction. Ha, inoltre, sottolineato la passione che ci vuole per lavorare nel mondo della ricerca e come i ricercatori siano persone normali che fanno cose straordinarie: essendo, infatti, persone normali, li si vedrà all’opera con spettacoli vari che animeranno l’evento.
L’Assessore Losito ha ringraziato il CNR per aver dato questa opportunità alla città di Bari e ha evidenziato come la ricerca sia un tema centrale per una società, come quella italiana, che vede giovani in difficoltà di prospettive.
La conferenza stampa è stata anche l’occasione per vedere all’opera alcuni giovani ricercatori coinvolti nel progetto con brevi esperimenti scientifici.
L’appuntamento con l’evento vero e proprio è per il 23 Settembre, giorno in cui, nel capoluogo pugliese, si terrà la kermesse scientifica (gratuita per tutti) dalle 18 fino alle 2 di notte, presso Piazza della Libertà e in Corso Vittorio Emanuele; ci sarà modo di assistere ad esperimenti, effettuati da ricercatori che spiegheranno il confine tra realtà e finzione nelle serie televisive più seguite dal grande pubblico, e a spettacoli di danza, teatro, sport e musica ad opera degli stessi ricercatori dell’Università degli Studi di Bari.
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