Sfruttate e scaricate: la vicenda delle 40 donne della Contact Center

Lettera di licenziamento alle operatrici della Contact Center di Modugno
Ricordiamo che lo scorso giugno queste donne firmarono un accordo integrativo (con la complicità di quei sindacati pronti a tutelare il lavoro e non i lavoratori) che prevedeva una riduzione del loro livello salariale rispetto a quello dei colleghi uomini, il corso di formazione non sarebbe stato più retribuito e, nella malaugurata indisposizione fisica, per i primi tre giorni, il periodo di malattia non sarebbe stato più rimborsato.
Al fianco di queste lavoratrici ci sono Michele Rizzi e Alternativa comunista che hanno denunciato a gran voce questa situazione chiedendo il ritiro immediato dei provvedimenti di licenziamento e il reintegro sul posto di lavoro con condizioni identiche a quelle degli altri lavoratori, cassando le norme discriminatorie introdotte con l’accordo di giugno.
Ormai siamo di fronte ad una situazione in cui tutti i problemi sono riconducibili alla crisi economica che questa forma sociale ha concorso a creare, ma la soluzione che ci viene offerta a difesa del lavoro è proprio il licenziamento che sta alla base della fine del lavoro.
Ci chiediamo perché, nonostante la Contact Center abbia usufruito di tante agevolazioni pubbliche per le assunzioni, metta sulla strada le proprie lavoratrici e le loro famiglie.
Commenti
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Semplicemente RIDICOLO!!! E mi chiedo cosa fanno i sindacati. Perchè nessuno si muove. Non è possibile, nel 2011, che delle persone sono costrette ad accettare simili condizioni pur di lavorare. Ma la cosa peggiore è che c’è qualcuno che le propone.
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LO CONTACT CENTER HA CHIUSO ANCHE IL CALL-CENTER DI TORINO NON C’E’ NULLA DA MERAVIGLIARSI CI HANNO COMUNICATO IL LICENZIAMENTO CON UNA RACCOMANDATA SOTTO LE FERIE HANNO PROPRIO UN CORAGGIO DA LEONI CHE SCHIFOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!!!






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