E’ giunta l’ora di espugnare il San Nicola!

Mauro Solazzo

Il Bari non vince in casa da un anno. Occhio però alla Nocerina: ha già fatto il colpaccio a Livorno

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26 settembre 2010: è la data in cui si è registrata l’ultima vittoria in campionato del Bari al San Nicola. Quel giorno, furono Rivas e Barreto (su rigore) a piegare la resistenza del Brescia, avversario di turno, che aveva raggiunto il pari grazie ad una bella rete di Kone. Dopo di quel fatidico giorno, per il Bari ci sono stati solo successi in Coppa Italia (due contro Torino e Livorno, nella passata stagione, e due contro Spezia ed Avellino in questa), mentre nel corso di un intero anno solare, tra prosieguo di campionato di Serie A e inizio dell’attuale Serie bwin, i biancorossi ed i suoi tifosi hanno raccolto solo cocenti delusioni. Dallo 0-2 patito per mano della Lazio alla settima giornata dello scorso massimo campionato, fino al 2-3 di due settimane fa inflitto dall’Albinoleffe, i galletti hanno messo insieme la bellezza di 12 sconfitte e 6 pareggi, per un totale di 18 partite senza la gioia di un successo. Troppo, davvero troppo per una squadra che adesso è chiamata ad invertire bruscamente la rotta casalinga.

La sfida di sabato prossimo al San Nicola potrebbe rappresentare l’occasione propizia per riassaporare la vittoria interna: i ragazzi di Torrente ospiteranno la neopromossa Nocerina, che manca da Bari dal lontano 1978, quando i rossoneri colsero tra l’altro il loro primo punto sul campo barese (si giocava allora nel glorioso Stadio della Vittoria), e che non hanno in assoluto mai calcato il palcoscenico creato dall’architetto Renzo Piano. Tuttavia, il momento di difficoltà biancorosso e l’effetto-promozione a cui è ancora soggetta la formazione campana, inducono alla prudenza. Dopotutto, gli uomini guidati da Gaetano Auteri si sono già resi protagonisti di un exploit in questo inizio di stagione, conquistando i tre punti sul difficile terreno del “Picchi” di Livorno, contro gli amaranto.

L’allenatore nocerino, questa settimana, deve fare i conti con le defezioni in difesa di De Franco e Pomante: probabile quindi che opti per un cambio di modulo, passando dallo spregiudicato 3-4-3 ad una difesa a quattro. In avanti però potrà contare sulla vèrve offensiva del bomber Luigi Castaldo, autore già di due reti in campionato, e della freschezza atletica del brasiliano Diego Farias. Qualunque sia lo schieramento con il quale scenderanno in campo gli avversari, comunque, resta il fatto che il Bari dovrà riuscire finalmente a riconciliarsi con la vittoria al San Nicola anche perché, continuando a protrarsi l’astinenza casalinga, potrebbero subentrare problemi psicologici nell’affrontare i successivi impegni interni da parte dei galletti. Prudenza e rispetto per l’avversario dunque, ma grande impegno e determinazione nel tentativo strenuo di raggiungere il risultato pieno. Una vittoria sabato pomeriggio, riporterebbe tranquillità in un ambiente sempre in fibrillazione e consentirebbe a Torrente di proseguire, nel percorso intrapreso con il gruppo a disposizione oltre due mesi fa, con minori pressioni da parte dei media e dell’opinione pubblica.

Per provare a vincere la sfida di sabato, probabile che il tecnico biancorosso rimescoli le carte nel settore offensivo, alle prese com’è con la sterilità di Marotta, Caputo e Forestieri. Dei tre, l’unico che pare avere qualche chance di scendere in campo dal primo minuto, sembra essere l’argentino naturalizzato italiano. Molto probabilmente De Paula sarà dirottato al centro dell’attacco e il tridente potrebbe essere completato dall’innesto del bergamasco Marino Defendi, che farebbe il suo esordio dal primo minuto in questa stagione. Per il resto, confermata la difesa con i terzini Crescenzi e Garofalo e la coppia centrale Borghese-Claiton, mentre a centrocampo Bogliacino tornerà ad occupare il settore sinistro, con De Falco a destra e Donati centrale davanti alla difesa.

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