Il Bari perde a Padova gettando via il primo tempo

Ai biancoscudati basta un colpo di testa di Trevisan per portare a casa il successo. Nella ripresa la reazione generosa ma sterile dei biancorossi
Il Bari esce sconfitto dall’anticipo della quarta giornata del campionato Serie bwin dell’Euganeo, dopo aver gettato letteralmente tutta la prima frazione di gioco, durante la quale non è stato quasi mai in grado di costruire azioni degne di tal nome, regalando campo e pallino di gioco ai più quotati avversari. Il Padova ha trovato il gol su calcio piazzato (settima occorrenza nelle otto reti segnate finora) e poi è riuscita a gestire il risultato grazie all’esperienza dei suoi uomini di centrocampo, Milanetto e Marcolini, e ad una difesa che ha tenuto botta anche nell’arrembante finale barese.
Le squadre si sono affrontate con uno speculare 4-3-3. Nel Padova Dal Canto, recuperato Cuffa, lo affianca a Milanetto e Marcolini nel centrocampo a tre, con Italiano in panchina; in attacco, spazio a Cacia nel tridente con Ruopolo e Drame. Solo panchina per lo sloveno Lazarevic, reduce dalle fatiche con la maglia della nazionale. Bari in campo stravolto rispetto alle previsioni: Kopunek restituisce la maglia di titolare a Crescenzi e si sistema a centrocampo, con Bogliacino che scala nel tridente d’attacco e Forestieri che per la prima volta dall’inizio della sua avventura barese inizia dalla panchina.
Dopo i primi minuti di studio, il Padova comincia a spingere con sempre maggior decisione, specie dalla sinistra del fronte d’attacco, dove Renzetti nel primo tempo crea diversi problemi al duo Kopunek-Crescenzi. Al 13’ la prima occasione biancoscudata: Legati centra dalla destra e Ruopolo anticipa Claiton sul primo palo, ma conclude a lato. I biancorossi, pur non andando mai in affanno, si rifugiano spesso in angolo nella prima frazione. Dopo 16’ di gioco è Garofalo a mettere (forse troppo precipitosamente) in corner un cross di Renzetti; dalla bandierina Milanetto trova a centro area il difensore Trevisan, che svetta più in alto di Crescenzi e batte l’incolpevole Lamanna.
Ci si attende la reazione barese ed invece a costruire azioni degne di nota sono ancora i padovani. Al 28’ discesa di Renzetti che dal vertice dell’area di rigore calcia verso la porta barese, ma il tiro è deviato in angolo. Dalla bandierina Marcolini cerca Milanetto, che dai venticinque metri prova a ripetere la prodezza di Marassi, svirgolando. Finalmente al 33’ si vede il Bari in avanti: cross dalla sinistra di Garofalo, non ci arriva di testa De Paula e Kopunek, quasi dal vertice destro dell’area di porta, spara alle stelle. Un minuto dopo, su errore di De Falco in disimpegno, parte Cacia che imbuca centralmente il passaggio per Drame, anticipato da Claiton di un soffio in angolo. Sono i terzini ad alimentare il gioco offensivo barese di questa fase della gara: al 37’ cross di Crescenzi, Kopunek tocca fuori per Bogliacino che in corsa calcia di sinistro di un palmo al lato del sette alla sinistra di Pelizzoli. Sarà la più nitida occasione per il pareggio costruita dal Bari nel primo tempo, che si conclude con un paio di buone azioni padovane contenute con qualche affanno dalla retroguardia biancorossa.
La ripresa vede il Bari con Forestieri al posto di Kopunek e Bogliacino che torna sulla linea di metà campo. I biancorossi sin dalle prime battute sembrano più in palla e determinati, costringendo gli avversari a preoccuparsi maggiormente della fase difensiva. Al 50’ Marotta va in pressing su Trevisan ma non riesce ad approfittare di un errato controllo al limite dell’area dello stesso centrale difensivo veneto; la reazione padovana è affidata a Drame, che prima spreca un’occasione intestardendosi nel dribbling, poi mette i brividi a Lamanna con un destro a pelo d’erba che sfiora la base del montante alla destra dell’estremo difensore barese. Ma l’inerzia della partita è ormai dalla parte del Bari, che continua a costruire tanto e sprecare altrettanto. Al 53’ De Paula serve l’assist in corridoio per Marotta che non si accorge per tempo della bella intuizione del compagno di squadra. Al 55’ ancora De Paula, servito in area da un cross di Garofalo, colpisce al volo da destra verso la porta padovana: la conclusione sporca diventa un assist per Marotta, che però da due metri dalla linea di porta cicca il pallone. Alla mezz’ora della ripresa è Pelizzoli a negare la gioia del gol al Bari, togliendo dall’incrocio dei pali alla sua sinistra un bolide da fuori di De Falco con una parata che è valsa i tre punti.
Passano i minuti ma la pressione del Bari non si affievolisce. Dopo una punizione alta per parte, calciate rispettivamente da De Falco per il Bari e Milanetto per il Padova, i galletti costruiscono un altro paio di belle occasioni. Al 73’ l’ennesimo cross di Garofalo (che però durante l’incontro ne ha sbagliati troppi), filtra tra una selva di gambe e giunge a Caputo, subentrato a Marotta da qualche minuto: l’attaccante di Altamura controlla e poi di destro calcia malamente a lato. Qualche minuto dopo è Bogliacino a lanciare l’attaccante barese, Trevisan lo anticipa ma indirizza verso la porta di un immobile Pelizzoli, che vede sfilare la palla di pochi centimetri al lato del suo palo destro. Il finale è confuso, anche per via della stanchezza e dei crampi che prendono il sopravvento da una parte e dall’altra. All’84’ una punizione a giro di sinistro di Marcolini mette i brividi a Lamanna, due minuti dopo Caputo cerca una improbabile rovesciata da centro area, controllata senza affanni da Pelizzoli. Ultimi minuti, come da cliché abituale, con Borghese nei panni di centravanti aggiunto, senza però ulteriori sussulti per la porta biancoscudata.
Padova dunque che si conferma in vetta, Bari che viene risucchiato nelle retrovie. La partita ai punti sarebbe potuta finire in parità, ma nel calcio si sa che vince chi la butta dentro e quindi il Padova, in virtù dell’unica conclusione nello specchio di Lamanna, può alla fine festeggiare. Il Bari, generoso quanto poco preciso, deve crescere soprattutto sotto il profilo atletico: i vari Bogliacino, Forestieri e De Paula (autore comunque di qualche pregevole spunto, ma lontano dall’area avversaria) sembrano ancora distanti dalla migliore condizione fisica. In più nel Bari è palese la mancanza di rapidità sia dello sviluppo della manovra, che dell’esecuzione verso la porta avversaria. Torrente è chiamato a far si che la sua squadra ingrani la quarta durante la fase di possesso, che spesso non trova sbocco perché, a ritmi ridotti, il gioco finisce per essere troppo prevedibile. E poi c’è da fare i conti con le due facce del Bari delle ultime due giornate, che gettando via una frazione per partita (la seconda nella gara di domenica scorsa, la prima in quella odierna) ha agevolato il compito delle avversarie di turno.
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PADOVA – BARI 1-0 (1-0)
Marcatore: 17’ Trevisan (P)
PADOVA (4-3-3): Pelizzoli; Legati, Schiavi, Trevisan, Renzetti; Cuffa (72’ Osuji), Milanetto, Marcolini; Cacia (62’ Lazarevic), Ruopolo, Drame (79’ Cutolo). A disp.: Perin, Portin, Italiano, Donati. Allenatore. Dal Canto.
BARI (4-3-3): Lamanna; Crescenzi, Borghese, Claiton, Garofalo; De Falco, Donati, Kopunek (46’ Forestieri); De Paula, Marotta (65’ Caputo), Bogliacino (79’ Defendi). A disp.: Koprivec, Rivaldo, Ceppitelli, Polenta. Allenatore: Torrente.
Arbitro: Massa di Imperia
Ammoniti: Marcolini (P), Donati (B), Garofalo (B), Cuffa (P), De Paula (B), Drame (P), De Falco (B), Crescenzi (B), Ruopolo (P), Claiton (B)
Spettatori: 10.000 circa
Recupero: primo tempo 1’, secondo tempo 3’.
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