Toto candidature: l’eco dei nomi per il prossimo sindaco

Per la destra, la scelta potrebbe venir fuori dai banchi dell’opposizione
Ancora nessun rumor dal centrodestra ma facendo un excursus di ciò che con dedizione è stato fatto a livello di opposizione in Consiglio Comunale, si potrebbe ipotizzare che qualche nome possa uscire proprio dai banchi di Palazzo di Città. Anziché proposto “dall’alto”, quindi, con investitura di nomi già istituzionalmente consolidati, il nome per il centrodestra potrebbe essere estratto tra persone votate dal popolo, costantemente a diretto contatto con il cittadino e che, con esperienza ed impegno, può essere posto al timone.
L’excursus dell’opposizione ad Emiliano non è altro che una serie di interventi, di sollecitazioni, di iniziative, documentati e documentabili anche solo dalla lettura quotidiana di giornali. Si pensi, ad esempio, alle gravi omissioni dell’attuale amministrazione in materia di opere pubbliche per le quali sono stati sollecitati i lavori di riqualificazione del lungomare di San Girolamo, i lavori commissionati e mai iniziati del teatro Piccinni e via via continuando fino alle aree di Torre Quetta e Punta Perotti che versano in stato di scarsa fruibilità da parte dei cittadini in quanto limitatamente accessibili e giammai alternativa, per esempio, di aggregazione serale. Evidenziato anche il disagio ambientale del tratto San Giorgio-Torre a Mare.
Di grande rilievo, per altro verso, l’interessante convegno sul Documento Programmatico, cui hanno partecipato massime rappresentanze di organismi competenti specifici (Ordine degli Ingegneri, degli Architetti, Camera di Commercio e così via) e che mirava al confronto sui limiti del Documento stesso e sul danno economico arrecato ai cittadini che, a dispetto delle aree edificabili, si ritroveranno in possesso di aree variate e inutilizzabili sotto l’aspetto edificatorio. Non meno importanti gli interventi in materia di solidarietà sociale e di cultura, in particolare le critiche mosse alla Fondazione Petruzzelli per gli ingenti contributi dal Comune corrisposti.
E’ emersa nelle varie occasioni d’incontro e nelle conferenze stampa dei consiglieri di centrodestra la precisa volontà, fin d’ora, di programmare il futuro della città di Bari attraverso la riqualificazione del mare e del porto, entrambi in stretto nesso di causalità con la città. Bari possiede una risorsa, il mare, che le può consentire di diventare una città proiettata verso l’orizzonte, da cui attingere spazi e luoghi di aggregazione, piuttosto che implodere verso il centro o addirittura verso le stesse periferie. Queste ultime, in particolare, potrebbero trovare proprio attraverso queste strategie, la risoluzione radicale e atavica del loro “abbandono”: le une, quelle proiettate sul mare, attraverso la ricchezza che il mare stesso può offrire, le altre, quelle all’interno, attraverso una reale riqualificazione con opere infrastrutturali che per un verso consentano una migliore qualità della vita e per l’altro, invece, possano finalmente rapportarle al tessuto urbano del centro città.
In quest’ottica, può considerarsi egregio il lavoro che sta sviluppando l’intera squadra del centrodestra, ottimamente guidata dal coordinatore delle opposizioni Ninni Cea, verso il quale i partiti d’appartenenza potrebbero facilmente indirizzare le loro attenzioni per una candidatura a sindaco della città di Bari, considerata altresì la sua notorietà e il suo trasparente e prolungato impegno politico.
Commenti
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Se guardiamo indietro le candidature del Centro-Destra sono sempre arrivate un pò tardi rispetto alle scelte del Centro-Sinistra e calate dall’alto dall’uomo di Maglie.In entrambi i casi il centrodestra ha raccolto due pesanti sconfitte.E’ tempo di consentire al popolo del Centrodestra di poter scegliere il candidato Sindaco scegliendo fra una rosa di nomi,politici e nomi.






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