Lama Balice, dissequestrato il cantiere

La Redazione

Emiliano: “accertata la legittimità del provvedimento”

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È stato dissequestrato ieri il cantiere dell’impresa Sigma Sud in località Lama Balice. Il provvedimento di dissequestro, disposto dal Gip Antonio Lovecchio, si fonda sull’approvazione della variante del piano regolatore della Città di Bari in conformità al Piano Urbanistico Territoriale Tematico per il Paesaggio (P.U.T.T./P.), adottato dal consiglio comunale il 9 luglio 2010 e approvato dalla Regione Puglia lo scorso 4 agosto. Condividendo il contenuto delle memorie presentate dal Comune di Bari, il gip ha ritenuto non più sussistenti i presupposti per il mantenimento della misura cautelare.

Il Comune di Bari, infatti, nella vicenda giudiziaria ha assunto un ruolo attivo, costituendosi da subito nel procedimento penale in qualità di persona offesa e producendo numerose memorie, attraverso le quali si faceva rilevare che l’adozione della variante urbanistica da parte dell’amministrazione comunale aveva fatto venir meno le esigenze cautelari alla base del sequestro.

“Si conclude una lunga e dolorosissima vicenda – ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano – che conferma la mia fiducia assoluta nel sistema giudiziario italiano, che evidentemente ha dentro di sé i presupposti per l’accertamento della verità anche nelle condizioni più difficili, come capitato in questa circostanza. Si trattava di un provvedimento adottato dalla precedente amministrazione, diversa da quella da me guidata, si trattava di un provvedimento che io personalmente non condividevo nel merito e non avrei mai adottato, ciononostante si trattava di un provvedimento legittimo e regolare dal punto di vista amministrativo sin dalla sua origine. È per questo che in qualità di sindaco della città ho sempre difeso la procedura, perché in uno Stato di diritto non è consentito né alla magistratura né alle amministrazioni successive mutare decisioni legittimamente adottate in precedenza, solo perché non condivisibili nel merito.

Ho condotto, dunque personalmente questa battaglia – continua il Sindaco – , presentandomi anche in udienza dinanzi al Tribunale, perché credo che la certezza del diritto sia un bene incommensurabilmente più importante della mia personale opinione sul merito della scelta urbanistica della precedente amministrazione. Il sindaco ha il dovere di tutelare i provvedimenti che gli provengono in eredità, anche quando non li condivide, perché altrimenti cittadini ed imprese verrebbero sistematicamente travolti da una Babele di contrasti interpretativi, incompatibili con la Costituzione repubblicana. Per favorire la certezza del diritto e consentire agli acquirenti delle unità immobiliari sequestrate di non vedere frustrati e dispersi i risparmi di una vita, alla luce della posizione assunta dalla magistratura inquirente, abbiamo persino avviato l’adeguamento del piano regolatore al P.U.T.T. per il Paesaggio tramite lo strumento della variante adottata e approvata d’urgenza dal Comune e dalla Regione.

Dunque, è alle 150 famiglie, che ho conosciuto direttamente e con le quali quotidianamente ho mantenuto fino a oggi un contatto – conclude Emiliano – che voglio dedicare la mia gioia per questa bella notizia”.

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