Dalle coste ragusane al C.A.R.A. di Palese

Laura Maffei

Fermati tre bengalesi che favorirono l’immigrazione clandestina

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Il fenomeno della clandestinità, soprattutto quello proveniente dalla Libia e dalle zone limitrofe, è un problema profondamente attuale e che non si limita a coinvolgere solo le coste siciliane.

E’ notizia recente, infatti, che, nell’ambito dell’attività di contrasto all’immigrazione clandestina avviata dalle Forze dell’ordine, personale della sezione specializzata della Squadra Mobile, ha eseguito tre fermi di indiziato di delitto nei confronti di tre cittadini del Bangladesh ospitati presso il C.A.R.A. di Bari Palese.: SOHAL KAL di anni 25; FAROUK RASEL di anni 20; MOSARF RAZA di anni 25.

Ai tre bengalesi è stata contestata la violazione dell’art.12 del d.lgs. 286/98, in quanto, in concorso tra loro, hanno favorito l’ingresso nel territorio italiano di numerosi cittadini della medesima etnia tra cui molti bambini, giunti in Italia a bordo di un’imbarcazione in pessime condizioni, esponendo gli stessi clandestini ad un concreto pericolo di vita.

Lo sbarco a cui si fa riferimento è avvenuto sulle coste ragusane lo scorso 30 maggio. Nell’occasione fu soccorsa in mare un’imbarcazione proveniente dalla Libia con a bordo 946 cittadini stranieri, nordafricani e del Bangladesh. L’imbarcazione era partita qualche giorno prima dal porto di Zanzour.

Nel corso dell’attività investigativa, si è accertato che i tre bengalesi, con tutta probabilità, facevano parte dell’organizzazione criminale responsabile del trasferimento via mare di numerosi clandestini dalla Libia all’Italia e per questa attività illegale avevano ricevuto dai loro connazionali la cifra di 1400 dinari, pari a circa 1000 euro.

Fortunatamente i tre uomini sono stati fermati, tuttavia rimane da appurare se ci siano altre persone coinvolte nel reato di clandestinità e che attualmente sono ospiti della struttura di Palese.

 

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