Catturato minore evaso da una comunità protetta
Fu responsabile di rapina e lesioni personali
Nella tarda serata di ieri, personale del Commissariato Sezionale di P.S. San Nicola, al culmine di un accurato servizio di appostamento finalizzato alla ricerca e cattura di un minore colpito sin dallo scorso mese di giugno da un provvedimento restrittivo in carcere, emesso dalla locale Corte di Appello, traeva in arresto S.F.C., barese di 16 anni, resosi responsabile dei reati di rapina e lesioni personali. I fatti riguardano una rapina ai danni di una tabaccheria di via Piccinni, avvenuta il 15 agosto del 2010.
All’epoca della condanna il minore fu associato presso una comunità protetta di Potenza, dalla quale successivamente evase. A seguito di questa evasione la Corte d’Appello di Bari ha emesso il sopracitato provvedimento restrittivo. Il sedicenne, dopo le formalità di rito è stato associato presso l’Istituto Minorile Fornelli di Bari.
Alle ore 11.30 di ieri, all’interno dell’area portuale, personale della Polmare è interveniva per un decesso avvenuto a bordo della nave Sea-Trade proveniente dalla Grecia. La vittima, una quindicenne originaria di Roma che viaggiava con i propri genitori a bordo di un camper, decedeva per un arresto cardiocircolatorio, per cause da accertare. La salma veniva trasportata presso il Policlinico di Bari.
Alle ore 19.05 di ieri, in zona Centro, via Melo, presso il negozio la “Feltrinelli” gli agenti delle volanti hanno proceduto alla denuncia a piede libero di due quindicenni, uno barese e l’altro romeno, i quali venivano sorpresi e bloccati dal personale preposto alla vigilanza dopo aver asportato ed occultato sotto gli indumenti tre cuffie auricolari.
Alle ore 19.30 di ieri, in zona Centro, via Principe Amedeo , gli agenti delle volanti sono intervenuti per una rapina consumata ai danni di un cinquantanovenne barese. L’uomo lasciava incustodita la propria autovettura, una Jaguar X Type, con le chiavi inserite nel cruscotto. Un ignoto malfattore, dall’apparente età di quarant’anni, di corporatura robusta, approfittando della situazione si introduceva nell’abitacolo, avviando la marcia. Il proprietario dell’auto, nel tentativo di bloccare il ladro, si aggrappava al proprio veicolo che accelerava l’andatura, rovinando sull’asfalto. Il malcapitato si portava presso gli Uffici della Questura per formalizzare la denuncia e si riservava di recarsi al Pronto Soccorso per le cure del caso. Indagini in corso.
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