Il Bari chiude il mercato con Bogliacino
Non arriva l’attaccante atteso da Torrente. In uscita, Alvarez al Palermo e Ghezzal al Cesena
E’ stata la solita, convulsa ultima giornata di calciomercato all’ATA Quark Hotel di Milano, ed è stata ancora una volta chiusa per il Bari con l’ultimo colpo rimasto in canna. L’attaccante da doppia cifra, il bomber di razza tanto atteso dall’allenatore Vincenzo Torrente, alla fine non è arrivato. Angelozzi ha comunque messo a disposizione del tecnico di Cetara un buon organico, arricchito dal colpo finale dell’acquisto del centrocampista uruguagio Mariano Bogliacino, e centrato tutti gli obiettivi in uscita, fornendo il respiro necessario alle esangue casse societarie. Un bilancio finale dunque più che soddisfacente, alla luce di quelle che erano le cupe premesse di appena un paio di mesi fa. Ma andiamo ad analizzare con ordine l’ultima giornata di mercato del Bari.
DONATI INCEDIBILE – In mattinata il direttore sportivo biancorosso Angelozzi aveva definitivamente rispedito al mittente la richiesta del Cagliari circa la cessione di Massimo Donati, anche per volontà espressa dallo stesso calciatore, da poco investito della fascia di capitano lasciata da Gillet. Saltato, di conseguenza, il trasferimento in Puglia dei giovani Sau e Burrai, che ieri le maggiori testate sportive accreditate avevano dato per cosa fatta.
ALVAREZ A PALERMO – La giornata dei movimenti si apriva per il Bari all’ora di pranzo con una cessione: l’esterno honduregno Edgar Alvarez passava al Palermo a titolo definitivo per una cifra prossima ai 600 mila euro. Il giocatore, che era finito ai margini della rosa biancorossa dopo l’opaca stagione scorsa, era stato accostato prima al Torino di Ventura e poi al Catania. Alla fine in Trinacria ci è andato, ma sulle sponde del Tirreno per vestire il rosanero.
ZLAMAL VA, KOPRIVEC VIENE – Nel primo pomeriggio il Bari, su richiesta dello stesso calciatore, cedeva ai cechi del Sigma Olomouc il dodicesimo Zdenek Zlamal, salito alla ribalta negli ultimi giorni per la vicenda-Masiello, e riusciva ad ottenere dall’Udinese (comproprietaria del cartellino del portiere) il prestito del giovane estremo difensore Jan Koprivec, classe 1988, nativo di Koper (meglio conosciuta in Italia come Capodistria), che ha già vestito la maglia delle giovanili della sua nazionale.
BOGLIACINO SI! – Nel frattempo il Bari metteva a segno il colpo a sorpresa, riuscendo a strappare il si del tecnico centrocampista mariano Bogliacino, prelevato dal Napoli a titolo definitivo. La trattativa era stata imbastita nella giornata di ieri e si è perfezionata ad un’ora dalla chiusura del mercato, con il Bari che questa volta riusciva a battere la concorrenza di una squadra di Serie A, ovvero il ChievoVerona, che puntava ad un nuovo prestito del mancino. Bogliacino ha firmato un contratto di un anno con opzione per altri tre più bonus.
NIENTE PUNTA – L’orologio continuava a scorrere e le trattative per gli attaccanti, ad una ad una, sfumavano. Già da ieri Angelozzi era stato costretto ad incassare il no del fiorentino Babacar, che di scendere in Serie B non ne ha voluto sapere. In mattinata erano sfumati prima Cellini e poi Succi, mentre nel primo pomeriggio il diesse si era ributtato su Ardemagni, con il quale invece l’accordo era stato trovato; accordo però non raggiunto con l’Atalanta proprietaria del cartellino. L’ipotesi-Abbruscato, invece, non era mai stata presa in seria considerazione. Alla fine, nell’ambito dell’affare-Ghezzal, si sarebbe potuto prendere Malonga, ma il calciatore ha rifiutato fino all’ultimo il trasferimento in Puglia. Il Cesena allora provava ad offrire Bogdani, scartato per ragioni anagrafiche.
BYE-BYE GHEZZAL – C’è stata lo stesso, a pochi minuti dalla chiusura delle trattative, la cessione dell’algerino Abelkader Ghezzal in Romagna. L’attaccante è passato al Cesena con la formula del prestito oneroso (400 mila euro) con diritto di riscatto a favore della società romagnola. Una cessione del tutto lecita, visto che il calciatore aveva a più riprese manifestato la volontà di andare via da Bari.
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